CAMBIAMO LA LEGGE 1/90. RIFORMIAMO LA FORMAZIONE ESTETISTA

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 Sono trascorsi 28 anni da quando le estetiste hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale della loro professione. Ora, dopo ventotto anni, il mercato è cambiato, si sono sviluppate migliaia di imprese di estetica, la richiesta degli utenti finali è aumentata e parallelamente è aumentata la richiesta di qualità, competenza, conoscenza. Considerando che le estetiste lavorano sul corpo umano, si richiedono igiene nelle strutture, materiali sterili e monouso per tutelare la salute della clientela, sicurezza e ricerca nelle tecnologie e materie prime, il tutto mirato a garantire alla clientela la massima professionalità, in un campo dove l'improvvisazione e la superficialità nei trattamenti può causare danni irreparabili al fisico della persona.
Oggi rinnoviamo un deciso Sì alla modifica della legge 1/90 e un fermo No a provvedimenti di carattere regionale che, seppur animati da buone intenzioni generano una profonda incertezza e confusione negli operatori del settore.
Oggi ci troviamo ad affrontare un mercato dell’estetica fortemente evoluto nel quale l’incremento e la modifica delle caratteristiche della domanda da parte dei consumatori richiedono non solo trattamenti volti al miglioramento estetico della persona, e più in generale del benessere, ma soprattutto un elevato grado di specializzazione.
Per questo motivo l’intero comparto ritiene sia fondamentale riformare i percorsi dell’estetica attraverso una formazione nuova, forte, qualificante al fine di favorire l'inserimento di giovani estetiste nel mercato del lavoro, dotate di solide competenze e alta professionalità, per contrastare anche il diffondersi dell’abusivismo dilagante, proprio a causa della formazione inadeguata, senza dimenticare le attuali alte professioniste di oggi .
Quindi, abbiamo la necessità e l’urgenza di :

  • Vedere concluso  l’iter della modifica della legge 1/90 iniziato due anni fa, rivisitando l'aspetto della formazione 
  • Portare la formazione dell’Estetista al diploma quinquennale, in istituti professionali statali, preferibilmente con “servizi socio-sanitari” perché attenti alla salute bio-psico-sociale della persona e delle comunità, creando la figura del: 

 TECNICO del Benessere - Scienze Estetiche Integrate- 

Articolazione “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie”                                  

  • Istituire un albo/elenco professionale 
  • Creare un percorso professionalizzante a livello universitario/ITS specifico“ valida alternativa alla formazione universitaria” come sostiene il Ministro Bussetti, che nelle linee programmatiche 11/7/2018 afferma "gli ITS si pongono come naturale raccordo tra il mondo della scuola, delle università e del lavoro creando figure qualificate"...e... " in questa prospettiva gli ITS possono rafforzare i legami tra mondo delle imprese e della scuola, ed è mia intenzione sostenere il loro ruolo fondante".

Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo, On. Luigi Di Maio, nell’ultima conferenza nazionale di Confartigianato, lo scorso 26 giugno a Roma, si è espresso con convinta fermezza per una valorizzazione degli Istituti Tecnico Professionali e per un forte impegno per la formazione di tecnici, figure professionali esperte. E' una perfetta sintonia di visioni e di progetti! 

E' urgente pertanto che venga costituito un tavolo di lavoro dove vogliamo essere parte attiva.

 Il vero cambiamento, infatti, comincia proprio dalla Formazione.


Se sei d’accordo firma la petizione.

 


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