Aiutiamo le donne Afgane a non ritornare schiave

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Alessandro Costa ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Ministro degli Esteri italiano e a

AFGHANISTAN: ABBANDONIAMO LE DONNE AFGANE DOPO AVERLE ILLUSE

Gli Stati Uniti, hanno deciso di abbandonare il loro impegno militare in Afghanistan, così come avevano fatto prima gli inglesi e poi i sovietici.

Scappare da guerre perse o da impegni militari ritenuti insostenibili, perché non possono portare a una vittoria, non è certo una novità.

Però cosa succederà a tutte quelle donne afgane che avevano ricominciato ad andare a scuola? Erano diventate infermiere e dottoresse, potevano leggere libri e non erano obbligate a mettersi il burqa.

Per un sessantottino come me la prima di queste fughe è stata quella degli Stati Uniti dal Vietnam. Quando si sono accorti di aver perso la guerra con i Vietcong, gli americani se ne sono andati in fretta e furia, sapendo che in ogni caso non avrebbero mai potuto vincere. Però, quello che ricordo con più tristezza erano tutti i vietnamiti che avevano lavorato con gli americani, o che avevano creduto di poter rimanere un Paese democratico e tentavano di salire sugli aerei o si aggrappavano alle ruote degli elicotteri in partenza.

Gli americani se ne andavano, ma coloro che avevano creduto in loro restavano li, pronti ad essere ammazzati, rinchiusi in campi di rieducazione o costretti a tentare difficili fughe verso i Paesi vicini.

Ho spesso detto negli articoli e nei libri che sono stufo dei dibattiti dei geo-strateghi, che ci diranno se in Afghanistan prevarranno gli iraniani o i sauditi. Gli americani hanno chiesto ai talebani soltanto di non aiutare i terroristi, quelli che possono causare problemi ai nostri civilissimi Paesi.

Io invece vorrei abbracciare, una per una, tutte quelle bambine, ragazze, quelle mamme e quelle nonne afgane, che stiamo per lasciare sole e alle quali avevamo fatto pensare che avrebbero potuto andare a scuola, diventare infermiere e dottoresse, e che non sarebbero state più obbligate ad indossare orrendi burqa ed essere picchiate soltanto per avere a casa qualche libro.

Dovremmo almeno avere la dignità e la responsabilità di portarcele da noi queste donne afgane che abbiamo illuso. Dovremmo provare vergogna per questa mascalzonata che stiamo per fare, dopo aver predicato di esportare i diritti e la democrazia.

Se non faremo qualcosa per loro, ci copriremo di una ennesima e inaccettabile vergogna.

Manifestiamo tutti questa nostra preoccupazione e indignazione perché i governi dei Paesi democratici facciano qualcosa per salvare le donne afgane che volevano diventare libere come le nostre.

Alessandro Costa

https://www.facebook.com/alessandroerasmocosta

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