RIPORTIAMO A CASA I DOCENTI MIGRANTI VITTIME DELLA LEGGE 107/2015

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Con la Legge n. 107 del 13 Luglio 2015, della cosiddetta “Buona Scuola”, è stata proposta una novità assoluta nel panorama del reclutamento scolastico: per la prima volta nella storia del personale docente, gli insegnanti sono stati assunti su base nazionale e hanno partecipato a una mobilità anch’essa su base nazionale.

L’accordo sulla mobilità del 24 giugno 2019, non ha cambiato nulla, presentando risibili posti a disposizione per i rientri in Regione e per le assurde percentuali destinate ai docenti di ruolo; i docenti non ancora rientrati nelle province di provenienza sono non meno di 25/30.000 unità.

Sono docenti che hanno vissuto sulla propria pelle gli errori del famoso algoritmo “impazzito” e delle operazioni elefantiache su base nazionale, esiliati forzatamente dalla L.107 o anche assunti ante legem.

Si dia finalmente seguito ad una richiesta che non è solo dei 30mila docenti meridionali assunti al Nord, ma delle loro famiglie e dunque di tutta una fetta del “Sud” che chiede solo e semplicemente di continuare a vivere dove sono le proprie radici con i propri cari. La Buona scuola è diventata una spina nel fianco del governo perché gli insegnanti, non possono accettare passivamente una politica che distrugge le famiglie, la società e le ricchezze materiali e morali del Sud”.

Su questo esclusivo e drammatico tema si propone un piano di rientro straordinario per i “docenti fuori sede” e si chiede al MIUR di recepire e adottare le seguenti proposte, chiedendo, altresì, che il MIUR si impegni a promuovere, per conto del Governo, ogni provvedimento legislativo che dovesse rendersi necessario all’attuazione della seguente proposta.

1) Mobilità straordinaria al 100% triennale per tutti i docenti;

2) Per i posti di sostegno, incremento perequativo del 30% dell’organico di diritto;

3) Assegnazione provvisoria annuale sui posti di sostegno in deroga concessa anche ai docenti sprovvisti di specializzazione;

Intendiamo, con rispetto e immutata stima, rivolgerci al ministro della P.I. per esprimere, ancora una volta, scontento e disappunto a causa di un mancato proponimento, da parte del MIUR, a favore di una mobilità straordinaria che consenta l’espletamento di un piano di rientro dei docenti esiliati ed immobilizzati.

Non è possibile che per convalidare pieni diritti, a causa di un algoritmo illegittimo, bisogna rivolgersi alla Magistratura, con dispendio di denaro;

Quanti scioperi e manifestazioni occorrono per stravolgere e scardinare una legge che ha condannato alcuni precari storici, nel 2015, all’esilio forzato? Fu detto loro che sarebbe stato meglio prendere il ruolo perché entro due mesi, avrebbero soppresso le GAE, cosa mai applicata ma che ha favorito coloro che contravvenendo a quanto statuito si sono trovati a lavorare in casa chiamati da supplenti;

Quanti decenni devono attendere gli immobilizzati ante Legge 107, vittime sacrificali di un piano di massa di assunzioni che li ha travolti? Questi docenti, nella fattispecie, furono frodati e messi da parte per dar posto alle nuove leve.

Quanti e quanti scioperi occorrono, tenendo conto che, ad altri colleghi, ben accomodati a casa loro, non interessano i misfatti e i disagi altrui?

Quanti cortei, manifestazioni e presidi occorrono per gridare, a gran voce, che si è stanchi e oppressi da politiche scolastiche, pregresse e di bassa lega?

Un po di numeri:

Le domande di mobilità presentate sono state 129.802, di cui

domande di trasferimento (provinciale e interprovinciale) 107.788
domande di passaggio di cattedra/ruolo 22.014
Le domande accolte sono state il 55%, contro il 45,28 del 2018. Quasi 9.000 sono stati gli spostamenti fuori regione garantiti agli insegnanti, contro i 7.493 del 2018.Nel dettaglio ci sono stati 63.997 movimenti (trasferimenti e passaggi di cattedra e di ruolo) del personale docente, considerando complessivamente tutti gli ordini e gradi di scuola.Di questi, 52.519 (82,06%) sono stati i movimenti a domanda, mentre quelli d’ufficio risultano essere 9.135 e quelli a domanda condizionata sono stati 2.343.Sono 14.533 (22,7%) i movimenti (trasferimenti o passaggi) da una provincia ad un’altra, mentre si sono spostati da una scuola all’altra nell’ambito dello stesso comune 19.461 docenti

RIPORTIAMO A CASA I DOCENTI MIGRANTI VITTIME DELLO SCIAGURATO ALGORITMO E DELLA LEGGE 107/2015 DETTA DELLA “BUONA SCUOLA” CHE HA ROVINATO E STA ROVINANDO INTERE FAMIGLIE NON CONSENTENDO CONTINUITA’ ALLA COMUNITA’ SCOLASTICA E NON PERMETTENDO AI DOCENTI DI SVOLGERE IL PROPRIO LAVORO LONTANO DA CASA CON SERENITA’ E PROFESSIONALITA’.

FIRMA LA PETIZIONE DA INVIARE

 AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

MARCO  BUSSETTI

AL PRESIDENTE DELLA VII COMMISSIONE CULTURA-SCIENZA ISTRUZIONE

On. LUIGI GALLO


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