Insieme per il CNR - Lettera alla ministra Maria Cristina Messa sull'autogoverno del CNR

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Egregia Ministra, 

il personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, 

guarda con fiducia al suo nuovo incarico ed è con questo spirito che desidera attirare la sua attenzione sulla situazione critica dell’Ente.

Abbiamo vissuto un lungo periodo di precarietà operativa dovuto all’inspiegabile attendismo del suo predecessore nel procedere alla nomina di un nuovo Presidente del CNR sebbene il mandato del Presidente uscente fosse scaduto da febbraio 2020, ed alla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione in scadenza, nonostante i numerosi appelli a lui rivolti fin dall'aprile scorso. 

Siamo oggi in una situazione di stallo. Il maggior ente della ricerca italiano che lei ben conosce, rischia la paralisi operativa proprio in un momento storico che chiede alla scienza di dare il suo contributo nella risoluzione delle attuali emergenze.

E’ necessario un atto di fiducia da parte del Ministero vigilante, di cui Lei ha l’incarico.

È un momento complicato che, non le nascondiamo, abbiamo vissuto come una prolungata, distante, irritante mancanza di rispetto per il più grande Ente di Ricerca del Paese da parte del Ministero.

Tutto ciò rende evidente l’urgenza, resa tanto più acuta in questa paradossale situazione, di ridefinire la governance in funzione di un rinnovato modello istituzionale che consenta al nostro Ente di raggiungere la piena autonomia di governo. E’ vitale, per il CNR e per il Paese, che l’autogoverno dell’Ente lo renda indipendente non dalla Politica, ma dalle imprevedibili e, a volte, repentine modifiche del quadro politico.

In ragione di quanto evidenziato le chiediamo:

- che vengano urgentemente prese tutte le determinazioni necessarie a definire e attuare una forma di pieno autogoverno del Consiglio Nazionale delle Ricerche nella scelta e determinazione degli organi di governo scientifici e di indirizzo, come previsto dalla Costituzione e raccomandato dalla Carta Europea dei Ricercatori; sottolineiamo come questo già avvenga per le Università, per altri Enti di Ricerca quali l’INFN e per tutti i nostri Enti omologhi Europei, i quali recepiscono le raccomandazioni della carta Europea dei ricercatori, rimasta invece disattesa per il CNR;

-che inizi una stagione di rinnovato dialogo tra il nostro Ente ed il MUR che consenta al CNR, nel pieno rispetto delle norme generali dello Stato, di attuare procedure amministrative più adeguate ai tempi e alle modalità di svolgimento dei progetti di ricerca e della competizione scientifica soprattutto a livello europeo, di gestire il personale, ricercatori, tecnologi, tecnici ed amministrativi, con modalità proprie agli organismi di ricerca , di attuare politiche di reclutamento che consentano di trattenere, attrarre e premiare ricercatori, tecnologi,  e personale tecnico/amministrativo e di formare sempre più giovani in grado di sviluppare innovazione non solo al CNR, ma in altre strutture pubbliche e private.

Nella speranza che Lei voglia al più presto intervenire in tal senso, superando lo stallo attuale e restituendo dignità e rispetto a noi tutti, le inviamo i nostri distinti saluti.