Vogliamo equipollenza del titolo di studio! Non siamo figli di un Paolo Grassi minore!

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Alla cortese attenzione di:

Ministra dell’Istruzione, gent.ma dott.ssa Lucia Azzolina;

Ministro delle Università e della Ricerca, egregio dott. Gaetano Manfredi;

Vicepresidente e assessore per le Università della Regione Lombardia, 

egregio dott. Fabrizio Sala;

Assessora all’Istruzione della Regione Lombardia, 

gent.ma dott.ssa Melania De Nichilo Rizzoli;

Assessora all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano, gent.ma dott.ssa Laura Galimberti;

Direttrice Generale della Fondazione Scuole Civiche di Milano,

gent.ma dott.ssa Monica Gattini Bernabò;

Direttrice Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, gent.ma sig.ra Tatiana Olear;

Il nostro settore da molti decenni subisce un impoverimento strutturale a partire dai tagli ministeriali fino alla sempre più caotica e dequalificante offerta di lavoro.

Il professionismo si trova spesso in competizione con soggetti semi-amatoriali o con produzioni che offrono lavoro a condizioni svalutanti e deve accettare supinamente leggi di mercato che poco hanno a che vedere con l'arte o la competenza.

Ognuno di noi è stato selezionato e ha scelto di seguire un corso di studi di alta formazione per corrispondere ad un ideale qualitativo che alzasse il livello di proposta artistica, e per trovarsi più protetto dal punto di vista del riconoscimento delle proprie competenze.

In questo periodo stiamo capendo in modo ancora più lampante quanto il nostro settore sia di fatti scoperto, precario, per nulla protetto e sicuro.

Riteniamo che un punto di partenza sia il nostro titolo di studio, come lo è stato per le nostre carriere e come di fatto è per tutte le categorie lavorative.

Essere riconosciuti come lavoratori professionisti con un’alta formazione e avere gli stessi diritti degli altri, significa confermare la valenza e la dignità di questo mestiere al pari di tutti e avere le stesse possibilità di qualsiasi altro lavoratore che abbia conseguito una laurea con specifica preparazione. Significa avere l'opportunità non solo di lavorare sul palcoscenico o negli uffici di un teatro, ma soprattuto di essere considerato esperto in questa materia. Partecipare a bandi e concorsi statali e pubblici come laureati è ben diverso che partecipare con un diploma, seppur accademico. Prova del fatto è che oggi chi finisce il corso di studi della Paolo Grassi ottiene un diploma accademico di primo livello ( AFAM) parificato alla laurea, trovandosi in una condizione lavorativa con molte più opportunità di chi un tempo si è diplomato.

Per questi motivi gli ex allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi che si sono diplomati nel corso degli ultimi decenni, chiedono di potere vedere equiparato il loro titolo di studio a quello della Laurea anche in modo retroattivo, così come per altri Istituti e Accademie è già avvenuto.

Chiediamo pertanto che venga ricevuto un nostro gruppo di delegati e rappresentanti per orientamento in modo da potere formulare, in concerto con gli organi deputati, un corretto iter per la formulazione ufficiale dell’equiparazione del nostro diploma alla laurea.

Ringraziandovi per la cortese attenzione,

Gli ex allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi