TUTTI PROMOSSI? NO GRAZIE!

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Anna Sessini ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Ministero Pubblica Istruzione

Spett.le Ministra Azzolina

Sono una docente che insegna da 25 anni nella Scuola Statale Italiana, ho portato avanti  in questi anni sempre con grande passione  il mio lavoro, consapevole di vivere la grande fortuna, che molti non hanno, di aver scelto il lavoro della mia vita, una professione ricca, entusiasmante, capace di farti sentire utile al mondo. Ho fatto mio il detto “Se pensi al futuro semini istruzione” e con questo motto mi alzo ogni mattina e trascorro le mie giornate con una grande voglia di andare a lavoro, di incontrare i miei alunni e interagire con loro con la speranza di lasciarli quel seme di curiosità e  quella vena di ambizione  che possono col tempo guidarli nelle scelte e nella consapevolezza sempre più matura che il proprio futuro si costruisce con impegno, costanza, sacrificio e speranza.

Più volte mi è capitato di stare sveglia la notte per migliorare il mio lavoro, per ricercare quella lettura o quella riflessione che avrebbero potuto stimolare di più interesse e curiosità, spinte imprescindibili per crescere, apprendere, migliorarsi e diventare conseguentemente membri della società attivi e unici nelle proprie personali prerogative e potenzialità.

Più volte mi è capitato di perdere il sonno pensando agli alunni più fragili e più bisognosi della nostra attenzione e professionalità. Il nostro mestiere va oltre le ore di cattedra, di formazione, di collegialità, coinvolge il nostro essere più profondo, scuote l’animo rendendolo a volte più forte e sicuro, e a volte irrequieto per ciò che non riusciamo a curare,  decontestualizzare, cadendo a volte nello sconforto di non essere riusciti a tirarli tutti dentro la “barca dei salvati” che potranno sperare di costruire un futuro migliore per loro stessi e per la nostra società.

Spesso il nostro ruolo è stato calpestato e sminuito in varie modalità ma,  son sicura perché lo vivo ogni giorno in me e in molti altri colleghi, ciò non ci ha piegati al pessimismo anzi ci ha fatto rialzare e con ottimismo e professionalità abbiamo creduto nel nostro lavoro.

In quest’ultimo mese, “altro” ha  tolto serenità al nostro sonno, una pandemia che ha cambiato le nostre vite nella quotidianità ma anche nella nostra professionalità. All’indomani della chiusura eravamo già operativi, convinti di potercela fare, noi che dobbiamo insegnare agli alunni ad acquisire competenze che consentano in ogni tempo di “imparare”, di “cogliere “ le novità e  le innovazioni come nuove importanti opportunità di crescita.

Telefonate continue, autoaggiornamento, condivisione di problemi, di competenze acquisite, di preoccupazioni ci hanno uniti ancora di più andando a costruire un vero e proprio “esercito virtuale della formazione”.

Sentendo il Suo discorso al Senato mi son ritrovata nei risultati del monitoraggio da Lei declinati che io stessa avevo contribuito nel mio piccolo a generare. Ho condiviso l’alta percentuale degli alunni coinvolti nella didattica a distanza e degli sforzi che ciascuno stava portando avanti all’interno della nostra Istituzione Scolastica Nazionale. Sforzi che  vivo come docente ma anche come genitore nelle giornate quotidiane dei miei figli.

Le scuole hanno chiuso solo le porte degli edifici ma hanno spalancato le porte del’apprendimento e del sostegno psicologico per noi linfa essenziale del nostro operato.

Ora però un’altra riflessione e preoccupazione mi toglie il sonno e  cioè la possibilità che ci venga impedito di valutare il percorso formativo dei nostri alunni, compito imprescindibile del nostro lavoro che vuole, non solo orientare la formazione dei nostri ragazzi, ma anche potenziare quell’atto educativo fondamentale a cui dobbiamo tendere e cioè quello di creare dei buoni cittadini capaci di cogliere il senso del dovere, della correttezza e del rispetto della comunità educante.

Mi appello a Lei, soprattutto nel suo “animo docente”, e le chiedo chi, più di altri, può valutare i singoli alunni se non coloro che li conoscono, li hanno seguiti spesso per anni vedendo progressi, scelte e impegno?

 Il docente ha la responsabilità del singolo ma ha anche la responsabilità del gruppo che vede, osserva, riflette e opera conclusioni. Quanto una promozione di massa che prescinde dalla valutazione espressa da quelle figure professionali che chiamiamo “docenti”può essere compresa dalla grande comunità dei nostri studenti?

 Quanto una promozione di massa che annulli la valutazione dei  6 mesi antecedenti la chiusura potrebbe accrescere quella demotivazione e rassegnazione che spesso caratterizza i nostri alunni e per le quali tanto ci adoperiamo affinché si trasformino in motivazione seria  e spinta costruttiva personale e sociale?

Non pensa, da docente prima e poi da Ministra, che un docente sia in grado di cogliere e valutare tutti gli sforzi e le difficoltà dei ragazzi?

La comunità scolastica è una giovane comunità sociale, l’esempio che si dà è fondamentale per difendere quei Diritti e quei Doveri che la nostra stessa Costituzione richiama, pertanto le chiedo ancora, come vivranno i nostri ragazzi una valutazione che porterà alla promozione di massa quando nei loro occhi per più mesi e anche ora per via virtuale osservano  e sono testimoni anche di spiacevoli casi di non curanza e rispetto degli impegni?

Non pensa che tale possibilità che si sta paventando possa deludere coloro che credono ancora nella scuola e nel suo valore formativo?

Mi scuso per la lunghezza della lettera ma la passione che provo nell’insegnare e nell’educare non è riuscita a frenare le mie parole e riflessioni.

Non pensa che sia ancora valida la verità professata dall’antico Platone che la “giustizia” sia il bene più alto a cui l’uomo deve tendere?

Grata per la sua attenzione confido che queste mie riflessioni possano generare altre riflessioni in Lei e in tutti coloro che per ruolo sono chiamati a prendere decisioni così urgenti e importanti come richiede il periodo straordinario che stiamo vivendo.

Le porgo cordialmente i miei saluti e ringraziamenti.

Anna Maria S., una delle tante docenti che non dorme pensando al bene dei nostri ragazzi!

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