Salviamo la pasoliniana Torre di Chia

Salviamo la pasoliniana Torre di Chia

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Antonio Marangi ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Ministero per i beni e le attività culturali e a

Questa petizione nasce dalla volontà di preservare un luogo fondamentale per la storia della cultura italiana, ossia la medievale Torre di Chia in Soriano del Cimino (VT), acquistata da Pier Paolo Pasolini nel 1970 e dallo stesso abitata fino al 1975, anno della tragica scomparsa del grande intellettuale. Pasolini si innamorò di questo luogo già durante gli anni '60, come confermato in un passaggio tratto dal "Poeta delle Ceneri" (1966), nel quale la zona che ospita il complesso venne da lui stesso definita come il "paesaggio più bello del mondo, dove l’Ariosto sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta
innocenza di querce, colli, acque e botri (...)". All'interno dello splendido complesso perfezionato con l'aiuto dello scenografo Dante Ferretti e arredato con l'aiuto, tra gli altri, di Ninetto Davoli,  Pasolini compose "Petrolio" e diverse tra le sue "Lettere Luterane". Ispirato dall'incanto di un paesaggio incontaminato, l'intellettuale decise di farsi lì ritrarre dal noto fotografo Dino Pedriali in alcune fotografie di nudo, alcune delle quali risalenti ai giorni immediatamente precedenti il terribile omicidio di Pasolini avvenuto nella notte tra l'1 e il 2 novembre 1975.

Nel corso di questi ultimi anni l'interesse nei confronti della preservazione del complesso di Chia si è tradotto in un progetto, presentato dai comuni limitrofi alla Regione Lazio, relativo alla creazione di un Parco Letterario Pasolini, ad oggi purtroppo non ancora approvato. Gli elevati costi di manutenzione e i diversi episodi di furto e razzie avvenuti nel casale hanno quindi recentemente indotto gli eredi del poeta a mettere in vendita a privati l'intero complesso, che rischia pertanto di cadere in un triste ed indecoroso oblio. 

Con questa petizione facciamo pertanto appello al Comune di Soriano nel Cimino, alla Provincia di Viterbo, alla Regione Lazio e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali di porre in essere tutte le iniziative possibili per proteggere e valorizzare questo "luogo dell'anima" così significativo per la storia della cultura italiana. Per onorare la memoria, l'impegno e la passione di Pier Paolo Pasolini, uno dei più grandi intellettuali italiani del XX secolo. 

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