Stop al Catcalling e alle molestie di strada

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Giuseppe Laudanno ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Elena Bonetti (Ministro della Famiglia e delle Pari opportunità)

Il Catcalling è una inglesismo coniato per chiamare un fenomeno ormai dilagante che è la  molestia verbale. Sono “apprezzamenti” volgari ed  indesiderati che vengono fatti in strada, anche in pieno giorno, alle donne che semplicemente camminano in piena “libertà” ed escono per lavoro, per studio o semplicemente per passeggiare per godersi una sacrosanta giornata di aria e sole. Circa l’80% delle donne ha ricevuto catcalling prima della maggiore età (sono dati addirittura sottostimati), il catcalling degrada la donna a mero oggetto sessuale, da fischiare, da osservare lascivamente, da umiliare, come un oggetto a disposizione  degli uomini. Sulle donne questo tipo di molestia verbale ha ripercussioni inaccettabili: molte di loro cambiano strada, hanno soggezione ad uscire in piena libertà per le vie della loro città, si sentono osservate e spesso umiliate, molte fanno tardi al lavoro e addirittura cambiano casa... Altre quando molestate verbalmente sin dalla pubertà, hanno problemi e ripercussioni di tipo psicologico con la loro sessualità anche in futuro. Un paese civile che vuole sopprimere le disuguaglianze di genere può non tutelare le donne verso questo tipo di molestia, che non permette loro di essere libere di camminare senza essere turbate e molestate? Può uno stato permettere che la qualità di vita di un genere sia nettamente peggiore rispetto all’altro per comportamenti inaccettabili da parte di alcuni uomini? Intervenire  significa  tutelare il diritto alla sicurezza che per le donne, ora come ora, viene nettamente a mancare. Se vogliamo colmare le disuguaglianze di genere dobbiamo farlo anche da questo punto di vista: i diritti delle donne che siano economici, sociali e civili e lavorativi e alla sicurezza, non prescindono uno dall’altro, sono tutti importanti allo stesso modo. Comportamenti del genere devono essere puniti come in Francia e le giovani generazioni devono essere educate per cercare di costruire una società che non discrimini e non umili la donna e non la oggettifichi e sessualizzi. Ed è questo l’appello che vogliamo fare al ministero: varare un disegno di legge contro queste molestie di strada e discutere sull’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole. Insieme, donne e uomini, possiamo far sentire la nostra voce e portare avanti una battaglia di civiltà. Grazie!

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