PETIZIONE CHIUSA
Diretta a ministero delle politiche agricole , alimentari e forestali.

fermare le reti da pesca sotto costa.

E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA alla pesca con le reti sottoriva,che rovinano il nostro mare, uccidono tanti piccoli pesci e sono anche pericolose per i bagnanti! La legge purtroppo gli consente di fare ciò che vogliono e non hanno limiti di distanza dalla riva. La legge n. 163 del 1968,che oltretutto bisognerebbe aggiornare, porta le seguenti "limitazioni" nell’articolo 105: È vietato collocare reti da posta ad una distanza inferiore a 220 metri della congiungente i punti più foranei, naturali o artificiali, delimitanti le foci e gli altri sbocchi in mare dei fiumi o di altri corsi di acqua o bacini.
Questa totale libertà, porta i pescatori con le reti da posta a posizionarle a pochissimi metri dalla riva. La maggior parte delle volte, le boe di segnalazione non rispettano le direttive stabilite nell’articolo 104 della legge sopra citata: “Le reti da posta devono essere muniti di segnali costituiti da galleggianti di colore giallo, distanziati fra loro non più di 200 metri. Le estremità dell'attrezzo debbono essere munite di galleggianti di colore giallo con bandiere di giorno, e fanali di notte, dello stesso colore; tali segnali debbono essere visibili a distanza non inferiori a mezzo miglio”.
QUELLO CHE SI CHIEDE E DI STABILIRE UNA DISTANZA MINIMA DALLA RIVA OLTRE CHE DAI PORTI, PENSO CHE  200 METRI SIANO UNA DISTANZA PIU CHE RAGIONEVOLE.
Questo cambiamento è importante sia per la sicurezza dei bagnanti che rischiano di farsi un bagno di notte senza accorgersi in che grande pericolo si stanno imbattendo e sia per una maggiore correttezza nei confronti dei pescatori dalla riva, che spesso si vedono piazzare le reti davanti gli occhi, a pochi metri dalla riva, e non hanno alcun diritto di replica all’arroganza di alcuni di questi pescatori. E’ stato chiesto a noi amanti della pesca in mare di fare un censimento attraverso la “comunicazione obbligatoria per la pesca sportiva e ricreativa in mare”, hanno raccolto i nostri nomi e rischiamo pesanti sanzioni se non siamo in possesso del permesso, quindi credo che sia anche giusto salvaguardare la nostra passione e trovare un giusto compromesso con chi pesca attraverso le reti da posta.
CI VUOLE PIU RISPETTO PER I PESCATORI DALLA RIVA, CHE ANNO GLI STESSI DIRITTI DEI PESCATORI CON LE RETI DA POSTA. Il mare è di tutti e non di poche singole persone. Se anche tu vuoi che ci siano delle nuove norme che regolino la pesca con le reti da posta, firma la petizione e condividila con i tuoi amici.

Questa petizione è stata notificata a:
  • ministero delle politiche agricole , alimentari e forestali.


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