La svolta green deve essere nei fatti non a parole!No alla bretella della 16 a sud di Bari

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Questa è una raccolta di firme per evitare lo scempio di un territorio ad elevato pregio naturalistico e paesaggistico che verrebbe causato da un progetto dell’Anas (sponsorizzato da alcuni ambienti politici) di costruire una strada lunga circa 16 km a sei corsie più complanari che diventerebbe una variante alla statale 16 Adriatica. Noicattaro e Triggiano verrebbero tagliate in due da una strada inutile e costosissima (costo iniziale 250 milioni di euro) allo scopo di decongestionare la ss16 a sud di Bari.

Il percorso avrebbe un impatto tombale per le aree di colture di pregio (uva da tavola), sugli uliveti secolari e per le zone tutelate da normative ambientali (lame Giotta e San Giorgio). Con quest’intervento verrebbe anche devastata la zona dell’Incoronata, famosa per la sua chiesetta rurale (costruzione che risale al 1123), meta fra l’altro di pellegrinaggio e protagonista di un’antichissima tradizione locale, la “Pasquetta nojana”.  Il progetto sarebbe inoltre devastante per migliaia di residenti, molti dei quali hanno negli ultimi decenni abbandonato le città (in primo luogo Bari) per trasferirsi in terre salubri e incontaminate. E’ da rimarcare poi il fatto che la costruzione della bretella comporterebbe un enorme spreco di risorse e l’emissione di grandi quantità di CO2 da parte dei mezzi coinvolti nella realizzazione del dispendioso progetto.

La bretella, inoltre, non apporterebbe sul piano concreto alcuna miglioria al traffico stradale in quanto le tre corsie per senso di marcia finirebbero all’ingresso di Mola di Bari, proprio nel tratto (verso Polignano a Mare) dove si registra il maggior numero di incolonnamenti e rallentamenti della circolazione.

Comunque, per decongestionare il traffico da Bari fino a Mola, esiste un progetto alternativo alla bretella che la stessa Anas considera realizzabile e che agli atti risulta anche meno costoso rispetto alla Variante “tra le Lame” e quindi sarebbe sicuramente più opportuno concentrarsi su questo progetto che preserverebbe il nostro territorio sia dal punto di vista paesaggistico che naturalistico

Il nostro nuovo governo ha sottolineato più di una volta l’importanza di una svolta green e al punto 9 del programma afferma che occorre contrastare il “consumo del suolo”, cosa che i promotori della petizione chiedono, con tutte le energie, che venga rispettata a partire dal loro territorio.

Firma per evitare un’inutile devastazione del territorio e dell’ambiente!