Pronto soccorso? No, oggi è un lungo soccorso! Facciamolo breve (e meno costoso).

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Quando arriverà a50 firme, questa petizione avrà più possibilità di essere inserita tra le petizioni consigliate!
Sandro Meloni ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Ministero della sanità

Oggi, andare al Pronto soccorso, per una semplice sutura, rischia di trasformarsi in un incubo di anche 8, 10 ore. Infatti, prima di accondiscendere alla terapia per il quale il paziente si è recato al P.S. di zona, i sanitari sono "investiti" dall'obbligo di indagare, di creare un'anamnesi dettagliata del soggetto.

Ecco allora che essere caduti dal letto ed essersi feriti allo zigomo, diventa il movente per indagare, la dinamica dell'accaduto ed il suo perché. Quindi inizieremo con una visita cardiologica, una radiologica, una Tac, e così via. Con un dispendio esagerato di risorse, di tempo e di denaro pubblico.

E' vero, il consenso informato, consente al paziente di rifiutare di volta in volta le visite specialistiche, tuttavia il solo allestimento di queste procedure, equivale ad un tempo d'attesa infinito. Inoltre lo stesso paziente dovrà firmare la liberatoria che "ha rifiutato le visite di approfondimento e quindi il ricovero...". Si badi bene, si parla di "ricovero" e non "eventuale ricovero".

Sarebbe saggio quindi, dare questa facoltà sin dall'accettazione al Pronto Soccorso, dichiarando espressamente che, SI RIFIUTA PREVENTIVAMENTE QUALSIASI INDAGINE NON RIFERITA DIRETTAMENTE ALLA PATOLOGIA OGGETTO DELL'INTERVENTO SANITARIO.

Sarebbe un risparmio immenso di tempo e risorse, liberando il personale e le attrezzature dei reparti, per i reali interventi di evidente necessità immediatata!

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