Valutazione Impatto Sanitario su progetti che toccano ambiente e no Galletti a Nimby Forum

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  l Ministro dell'Ambiente ha concesso il rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla centrale a carbone dell'ENEL di Cerano Brindisi, senza effettuare la VIS (Valutazione dell'impatto sanitario), che pure precisi e affidabili studi avrebbero consigliato (per approfondire si veda http://cetri-tires.org/press/2017/laia-e-il-giardino-mostri-e-veleni-del-giardino-accanto-e-la-sindrome-nimby-usata-come-una-clava-contro-i-cittadini/
La centrale a carbone di Cerano è la centrale a carbone più inquinante d’Italia e il 18 mo più inquinante impianto sugli oltre 600 d’Europa: dai suoi camini sputa 9,6 milioni di metri cubi di fumi all'ora , che contengono di tutto: dalle polveri sottili, al vanadio, al nickel, al mercurio, agli IPA (idrocarburi policiclici aromatici), alle diossine, ai furani, ai policlorobifenili, agli ossidi (killer) quelli di azoto e infine gli isotopi radioattivi contenuti nel carbone che se pure presenti in concentrazioni minime, diventano rilevanti dopo 20 anni di spargimenti sul suolo e nelle acque.

Dieci giorni fa, la Capitaneria di Brindisi ha sequestrato l’impianto di raccolta delle acque di dilavamento e meteoriche della centrale di Cerano, da cui venivano scaricate in mare acque di colore scuro. Per questo episodio i responsabili dell’impianto termoelettrico Enel Produzione sono stati denunciati alla magistratura. Secondo la Capitaneria di porto, lo sversamento, “considerata la notevole estensione della chiazza, potrebbe aver causato grave danno all’ambiente marino interessato“.
La centrale di Cerano è stata anche messa sotto sequestro dalla Procura di Lecce per “traffico illecito e gestione non autorizzata di rifiuti”. Infatti ha prodotto illegalmente ceneri leggere pericolose derivanti dalla combustione di carbone gasolio e OCD poi smaltite negli impianti della CEMENTIR (e dell’ILVA) che ha così prodotto cemento con caratteristiche meccaniche alterate e di bassa qualità e resistenza. Va inoltre ricordato che l'ENEL è stata condannata per i danni ambientali e sanitari prodotti dalla centrale di Cerano.
La procedura di rinnovo della VIA, sarebbe stata dunque l'occasione perfetta per effettuare la VIS, peraltro prevista dal Testo Unico sull’Ambiente per centrali con potenza superiore a 300 MW e dunque obbligatoria nel riesame dell’AIA alla centrale di Cerano, oltre che richiesta dal Comune di Brindisi e dal Ministero della Salute. Invece il Ministero dell'Ambiente ha concesso la proroga dell'AIA a Cerano fino al 2026 senza effettuare la VIS.
Contemporaneamente ha concesso il patrocinio a una manifestazione organizzata dalla lobby degli inquinatori sotto il fantasioso paravento del Nimby Forum che deride il dolore e la sofferenza dei cittadini colpiti dall'inquinamento e dal danno sanitario a Brindisi come in tutti gli altri siti inquinati dalla scellerata politica fossile. Infatti la cosiddetta sindrome NIMBY (Not in My Back Yard) viene usata per screditare i movimenti di cittadini che vogliono tutelare ambiente e salute, accusandoli di egoismo ("non nel mio giardino"). Ma i giardini, intorno alla centrale di Cerano, non ci sono più. E così gli uliveti, i vigneti, i mandorleti, i frutteti, le colture di ortaggi. Tutto spazzato via dall'inquinamento del carbone con centinaia di famiglie di agricoltori sul lastrico. Per rispetto a loro, e a tutti i cittadini che hanno sofferto di malattie causate dall'impianto a carbone killer di Cerano, il Ministro Galletti deve immediatamente ritirare il proprio patrocinio e la propria partecipazione alla manifestazione del NIMBY Forum, e al tempo stesso riaprire l'AIA di Cerano e effettuare la Valutazione dell'Impatto Sanitario fino ad ora colpevolmente ignorata, e contribuire alla chiusura definitiva dell'impianto killer di Cerano, subito e non nel 2026. Il Ministro Galletti ricordi che lui ha il compito di proteggere l'integrità del territorio e il benessere dei cittadini, e non gli interessi dei grandi inquinatori del NIMBY Forum

 

 



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