Test rapidi per tutti: "Il virus continuerà a circolare, senza sarà impossibile ripartire”

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Francesca Diano ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a ministero della salute e a

"Il virus continuerà a circolare anche in estate. E non sarà un ritorno alla normalità"
La previsione da Boston del fisico Alessandro Vespignani, uno dei massimi esperti di pandemie: "A volte si pensa che una volta superato il picco, il peggio sia passato. Ma non è così, sei solo a metà strada"
«Il Covid-19 continuerà a circolare anche quando si tornerà al “livello zero”. I contagiati si riducono, ma il virus ci sarà ancora»: questa è la previsione di uno dei massimi esperti di pandemie, Alessandro Vespignani, 55 anni, fisico di formazione e direttore del Laboratory for the modeling of biological and Socio-technical Systems, alla Northeastern University di Boston.
«C’è un po’ di confusione su questa idea del picco. A volte si pensa che quando si raggiunge e si supera il picco, il peggio sia passato. Ma non è così, sei solo a metà strada. E il secondo tratto per scendere al livello di zero dei contagi è altrettanto insidioso di quello in salita. Non si possono allentare le misure di contenimento».

È solo questione di tempo e poi il Covid-19 toccherà altri Paesi. Quindi non è il caso di abbassare la guardia, neanche quando tutto sembrerà passato.

«È necessario predisporre delle strategie per evitare di ricominciare daccapo. L’esempio è quello della Corea.» Occorrerebbe una struttura sanitaria in grado di fare tamponi praticamente porta a porta ma sarebbe lento per non dire poco fattibile, per questo diventano fondamentali test rapidi, affidabili (alcuni che funzionano con una goccia di sangue per individuare la presenza di anticorpi hanno un’affidabilità elevatissima) e con un costo contenuto. Sarà così fino a che non si trova il vaccino, ma ci vorranno altri 12-18 mesi. 

La necessità di rendere disponibili dei test rapidi, 8/10 minuti, con una affidabilità elevata (superiore al 90%), già in produzione ed utilizzati nel mondo, da mettere a disposizione  della totalità della popolazione, unita ad una seria e martellante campagna informativa sul come ciascuno dovrà procedere qualora il test dia esito positivo unito alla realizzazione di una mappatura dei casi e un monitoraggio costante, consentirebbe alla popolazione di potersi avviare verso un nuovo inizio di normalità con quel minimo di sicurezza che consente di evitare il formarsi di nuovi contagi e scongiurare focolai.

Questa tesi trova condivisione da parte di numerosi esperti (virologi, scienziati, ricercatori, medici, ecc) 

 

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