Laurea in Medicina Veterinaria abilitante

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Ad oggi, in Italia, per ottenere l'abilitazione allo svolgimento della professione veterinaria è necessario sostenere e superare un Esame di Stato. In virtù dell’emergenza Covid-19 abbiamo deciso di mobilitarci, coinvolgendo la FNOVI e alcune figure di spicco della nostra professione, per sollecitare il Ministero dell'Università e della Ricerca affinché la laurea in Medicina Veterinaria diventi abilitante.

Tale proposta è supportata dalle seguenti considerazioni:

  • Importanza della professione del Medico Veterinario: la nostra professione è essenziale per la tutela della Sanità Pubblica, nella Prevenzione e nel Controllo delle Emergenze Sanitarie. Infatti, il Medico Veterinario è colui che tutela la salute degli animali negli allevamenti garantendo allo stesso tempo la sicurezza alimentare per evitare il diffondersi di malattie che aggiungerebbero ulteriori danni all'economia del paese. Inoltre, attualmente molti Medici Veterinari sono impegnati nell’eseguire migliaia di tamponi e test sierologici su pazienti sospetti di Covid-19 al fianco dei Medici umani. Da studenti o neolaureati, crediamo fermamente nel concetto di “One Health, One Medicine”, un principio che ci è stato trasmesso in maniera solida nel corso dei nostri studi, un approccio globale in cui la Medicina Umana e quella Veterinaria si fanno garanti della tutela dell’uomo, degli animali e dell’intero ecosistema; solo questa visione permette la gestione ottimale delle Emergenze Sanitarie, come quella attuale.
  • Equità lauree abilitanti: il DL n°18 del17 marzo 2020 ha stabilito, in virtù dello stato d’emergenza, la laurea abilitante in Medicina e Chirurgia e, successivamente, anche i neolaureati in Odontoiatria e Farmacia hanno richiesto l’abolizione dell’Esame di Stato con l’appoggio dei rispettivi ordini; questa eventualità è stata anche presa in considerazione e riportata dal Min. Gaetano Manfredi. Ancora una volta, ci preme ribadire che la laurea in Medicina Veterinaria dovrebbe essere posta sullo stesso piano delle precedenti in virtù dell’ottica “One Health” tanto agognata e condivisa.
  • Completezza del percorso di studi e riconoscimento dell’UE: durante il nostro percorso formativo le lezioni pratiche hanno sempre affiancato quelle teoriche; le abilità acquisite sono state esaminate con lo svolgimento e il superamento di un tirocinio teorico-pratico in ogni ambito di nostra competenza e, pertanto, estremamente impegnativo. Vogliamo altresì ricordare che tutti gli Atenei Italiani vantano o sono in attesa dell’accreditamento EAEVE, rispondendo perfettamente agli standard Europei. Inoltre, in molti altri Stati la laurea in Medicina Veterinaria è abilitante e questo rende auspicabile un'uniformità Europea.
  • Costo elevato: data la situazione economica che ci troviamo a fronteggiare, il pagamento della tassa d’iscrizione all’esame di abilitazione potrebbe gravare su moltissimi nuclei familiari. Inoltre, il contributo non è uniforme a livello nazionale e ciò risulta ancor più svantaggioso in alcune Regioni.
  • Posticipare non è la soluzione: con il DM n. 38 del 24 aprile 2020, il Ministro dell’Università e della Ricerca ha differito gli Esami di Abilitazione al 16 luglio 2020; noi riteniamo che ritardare l’entrata nel mondo del lavoro di giovani professionisti non sia il modo per risolvere efficacemente questa situazione di stallo, bensì sarebbe opportuno avviare una riflessione volta alla revisione delle attuali dinamiche che determinano l’ingresso nel mondo lavorativo del Medico Veterinario.

Sulla base di queste motivazioni invitiamo gli studenti, i laureandi e i laureati in Medicina Veterinaria a firmare questa petizione per aiutarci a valorizzare la nostra amata professione e per permetterci di contribuire concretamente alla tutela della Salute Pubblica in questo momento di emergenza sanitaria. Chiediamo quindi a gran voce che la nostra laurea sia abilitante, consentendoci di entrare nel mondo del lavoro in tempi brevi e senza ulteriori esami.