Rendiamo la scuola pienamente sicura

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Sergio Campochiaro ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a ministero dell'istruzione e a

Fin dall’inizio della pandemia tutta la scuola si è impegnata in uno sforzo straordinario in cui i docenti hanno fatto fin da subito i salti mortali per far esistere la didattica a distanza e hanno inventato nuove strategie didattiche per raggiungere tutti gli studenti e non lasciar fuori nessuno. Il ruolo educativo e formativo svolto quotidianamente dagli insegnanti ha avuto il difficile compito di trasformare il trauma della pandemia in un’esperienza di vita fatta sì di ostacoli, isolamento e frustrazione, ma anche della capacità di resistere e continuare a crescere nonostante tutto, inventandosi modi alternativi di stare insieme e imparare.

La scuola c’è, e non ha mai derogato ai propri doveri e alla propria funzione, è sempre stata aperta nonostante i battenti siano rimasti chiusi e, come sempre, ha fatto molti sforzi per contrastare la penuria di mezzi, spazi, risorse. Quei mezzi, quegli spazi e quelle risorse che da decenni la politica promette, senza mai passare dalle parole ai fatti, ma continuando a “usare” la scuola (e i suoi problemi) come tema puramente retorico della propaganda politica.

La scuola c'è, e, nonostante venga spesso attaccata e vilipesa, continua a lavorare tra le mille difficoltà del presente, perché essa è il luogo di formazione dei nostri giovani e del nostro futuro, ed è un importante baluardo della democrazia.

Noi docenti sappiamo che la DAD a lungo termine non è la condizione ideale per i processi di apprendimento e che la didattica necessita di presenza, contatto fisico, sguardi che si incrociano, relazioni e ascolto. Si potrebbe indugiare a lungo sui numerosi limiti della DAD, ma essa è risultata e risulta ancora oggi quasi una scelta obbligata in una crisi pandemica di difficile soluzione e molto pericolosa per la salute di tutti. E’ appena il caso di ricordare che in molte aule scolastiche è presente un numero di alunni superiore all’indice di massimo affollamento ed è pertanto molto difficile - se non impossibile - mantenere il prescritto distanziamento sociale.

Per tutte queste ragioni, noi insegnanti riteniamo opportuno che, in vista di un imminente ritorno in presenza, venga ridotto del 50% il numero di alunni contemporaneamente presenti in aula durante le lezioni. Il che presuppone un indispensabile potenziamento della rete all’interno dei singoli istituti scolastici.

  1. Auspichiamo anche che si proceda al più presto alla vaccinazione dei docenti e del personale scolastico e che periodicamente vengano effettuati tamponi a tappeto per individuare e fermare eventuali focolai.
  2. Chiediamo che nelle scuole vengano fornite le mascherine FFP2, quali efficaci dispositivi di sicurezza personale.
  3. In mancanza delle necessarie misure di sicurezza per alunni e docenti che sia prorogata la Didattica a Distanza (DAD).

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