Laureati in scienze motorie nelle scuole primarie

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Per quale strano motivo l'educazione motoria in Italia nelle scuole primarie non può essere insegnata da docenti specializzati che hanno svolto un percorso di studi mirato all'insegnamento dell’educazione fisica? I laureati in scienze motorie aspettano con pazienza e speranza da diversi anni ma nulla sembra muoversi!

Un suo predecessore, ministra Azzolina, l'ex ministro Bussetti, stava portando avanti l'inserimento dei dottori in scienze motorie nelle scuole primarie, si parlava di 12 mila assunzioni! Un numero irrisorio rispetto alla schiera di laureati che cercano finalmente un lavoro stabile ma almeno si arginerebbe questo problema.

I benefici che porterebbe l'inserimento di questa figura nell'organico delle scuole primarie sono molteplici. Durante la giovinezza, l'adeguata pratica dell'educazione motoria a scuola offre l'opportunità di apprendere abilità coordinative e condizionali ma soprattutto stili di vita che verranno mantenuti lungo il corso della vita gettando le basi per migliorare l'aspetto preventivo. La grossa differenza tra un maestro e un laureato in scienze motorie non sta soltanto nelle conoscenze e competenze specifiche, sta soprattutto nella capacità di trasmettere passione per lo sport con tutti i valori che gli ruotano attorno, come il rispetto dell'avversario, il rispetto delle regole, la collaborazione, la tolleranza, la lealtà, la condivisione e l'inclusione. Tutti temi molti cari alla scuola. Lo sport ha un impatto significativo sullo sviluppo e sulla crescita dei bambini anche dal punto di vista educativo accompagnandoli nella formazione del carattere e della personalità. Per non parlare degli effetti positivi che, la corretta stimolazione motoria durante la fanciullezza, ha sulla sfera cognitiva contribuendo attivamente allo sviluppo delle capacità intellettive.

Tutti gli psicologi concordano nell'attribuire allo sport un ruolo chiave nella crescita affettiva, morale, sociale ed educativa del bambino, è quindi impensabile perdere 5 anni di attività motoria in una fase evolutiva così importante. Non è corretto affidare questo fondamentale lavoro a tutor esterni, che in fin dei conti siamo ancora noi, sfruttati con contratti di collaborazione o progetti. Inoltre un’ora a settimana non è sufficiente a garantire i risultati sperati.

CHIEDIAMO QUINDI L'INSERIMENTO DEI DOCENTI DI SCIENZE MOTORIE NELLE SCUOLE PRIMARIE DI TUTTA ITALIA E L'AUMENTO DEL MONTE ORE MINIMO DEDICATO ALL'EDUCAZIONE MOTORIA PASSANDO DA UN'ORA A DUE ORE SETTIMANALI.