Legambiente basso sebino: Liberiamo Tavernola dal cementificio

Legambiente basso sebino: Liberiamo Tavernola dal cementificio

0 hanno firmato. Arriviamo a 2.500.
Quando arriverà a2.500 firme, questa petizione avrà più possibilità di essere presa in considerazione dai media e dai giornali locali!

Dario Selleri ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a ministero dell'ambiente e a

L’APPELLO DI LEGAMBIENTE BASSO SEBINO AL MINISTERO DELL’AMBIENTE E ALLA REGIONE LOMBARDIA PER LIBERARE TAVERNOLA DAL CEMENTIFICIO

LA SICUREZZA DEI CITTADINI  E L’AMBIENTE AL PRIMO POSTO

STOP ALLE  ESCAVAZIONI, CHIUDERE IL CEMENTIFICIO

Ora non ci sono più dubbi. L’attività della Cementifera ItalSacci (del
gruppo tedesco Hidelberg) è molto nociva alla salute e alla sicurezza
della popolazione, non solo di Tavernola, ma di tutto il lago d’Iseo.
Non più escavazioni. Va chiusa chiusa la Cementifera. Entrambe le
attività sono un residuo del modello produttivo  del ‘900:
sfruttamento del territorio con l’unico obiettivo di far man bassa
delle risorse naturali per generare ricchezza privata ai danni
dell’ambiente. Non valgono più le giustificazioni occupazionali, visto
che sono impiegati poco più di 60 addetti contro i 400 degli anni ’60.
Essi verranno rioccupati nella bonifica del sito. Le disastrose
conseguenze dell’ attività produttiva dell’impianto sono purtroppo
note da tempo: emissioni in atmosfera di polveri inquinanti; costante
minaccia di frane e di onde anomale, (non è la prima volta che vengono
evacuate le popolazioni interessate di Vigolo (BG) e di Siviano Porto
a Monteisola(BS); l’enorme traffico di 240 Tir al giorno sulla stretta
strada litoranea. Nel pregiato contesto paesaggistico e naturalistico
del lago, il Cementificio è ora più che mai incompatibile, anche con
gli sbandierati obiettivi turistici Comuni locali. Il cementificio è
obsoleto come confermano i 50 blocchi-impianto  dello scorso anno.
Sorprende che l’azienda tedesca possa continuare a godere di un
“regalo-sussidio” da parte dello Stato italiano che le concede dal
2008, a titolo gratuito,  i permessi di quote di emissioni di Co2 per
70 milioni di euro.

legambiente.bassosebino@gmail.com

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