che venga controllato il veleno sui noccioleti della Tuscia

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Gentile signor Ministro,

Nella Tuscia, sotto il solito apporto complice dell'interesse economico, si consuma da anni una violenza al territorio e all'ambiente. Per coltivare i noccioleti si usano diserbanti, come i fitofarmaci e il famigerato Glifosate, che risultano essere cancerogeni per l'organismo umano e animale. Il Comune di Corchiano ha già operato in tal senso riducendo a 2/3 gli interventi all'anno di fitofarmaci, dai 6/8 degli anni precedenti , poi mettendo al bando il Glifosate, regolamentando in generale l'uso dei diserbanti in relazione al territorio, e istituendo ronde per controllare a tutte le ore l'attività di chi coltiva. Corchiano, dunque, ci dimostra che è possibile la coltivazione di noccioleti in modo ragionevole e normalizzato. Che non resti, allora, Corchiano, un fenomeno isolato e locale. La Regione Lazio ha accompagnato nel 2015 un accordo tra l'ISMEA ( Istituto Servizi Mercato Agricolo Alimentare ) e l'Azienda Ferrero per aumentare di molto i territori di coltivazione, con i contributi europei. Allora oggi diventa ancora più urgente controllare e regolarizzare l'attività di coltivazione dei noccioli. L'Acqua della zona presenta da tanto tempo, da sempre forse, tracce di contaminazione e di inquinamento. Nessuno dirà mai quanto sia vera la voce, che circola da queste parti, secondo cui la contaminazione avviene per l'incontro naturale della roccia calcarea con l'acqua, e quanto invece sia vera quella, molto più attendibile, di un'intossicazione delle falde acquifere e dell'acqua dovuto all'uso dei veleni tossici usati per le coltivazioni. Uno dei posti più belli del Lazio, il lago di Vico, è già inquinato da chissà quanto tempo. E nella Tuscia in generale c'è stato negli ultimi tempi un aumento vorticoso dei casi di tumore. Sempre in questa zona, poi, è evidente la crescente moria delle Api, che , come sappiamo, sono protagoniste indispensabili della filiera della vita. Ho voluto intervenire perchè mi riesce difficile accettare l'idea che , seppure per creare lavoro e indotti, sacrosanti, perchè qui nessuno vuole che si fermi ma si metta solo a norma l'attività e il lavoro di coltivazione dei noccioli, ma anche per colpire per esempio le cimici delle nocciole, si possa, però,  rischiare di morire tutti quanti insieme...Grazie per la sua attenzione e per il suo tempo