Ricatto per oltre € 23000 di equitalia per cassa geometri a danno di migliaia di geometri

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Sono geometra dipendente di spa pubblica e iscritto all'INPS per cui in conformità alla legge 236/90 art. 1 c. 14 che ha modificato la L. 773\82 art. 22, alla sentenza della Cassazione n. 1305/13 e del patere del Consiglio di Stato n. 881/98 non sono obbligato ad iscrivermi alla cassa nazionale assistenza e previdenza geometri. In spregio alle suddette norme la Cassa ha iscritto d'ufficio me ed altre diverse migliaia di geometri per il quinquennio 2008/12 richiedendo la modica cifra di € 23500 che lieviterà a circa € 40000 se si aggiunge il triennio 2013/15. Pertanto mi e' stata notificata la cartella esattoriale per circa € 23700 che ho impugnato al giudice del lavoro che si pronuncerà il 9 giugno. Nonostante la causa in corso l'equitalia mi ha pignorato una parte dello stipendio e temo fermo macchina e ipoteca Quello che fa più rabbia e' che non si tratta di imposte tasse contravvenzioni evase ma di contributi che mi dovrebbero ritornare sotto forma di pensione che non maturerò mai perché non ho i requisiti di legge come ammesso dalla stessa cassa (e qui e' il ricatto). Per tutto quanto menzionato chiedo al ministero del lavoro di ripristinare lo stato di diritto così palesemente calpestato dalla Cassa Nazionale Assistenza e Previdenza Geometri invitandola ad agire nel rispetto dell'Art. 2.1 del suo Statuto e non mandare sul lastrico diverse migliaia di famiglie italiane. Grazie buona serata e buon lavoro


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