Diretta a Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ed a(d) 3 altri

Miglioria allo statuto degli studenti e delle studentesse (DPR 1998)

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Lo statuto degli studenti e delle studentesse, è  un DPR  che regola i  diritti e i  doveri degli studenti. Purtroppo  in molte scuole italiane non si rispettano molti articoli,  in quanto  tale  documento è  solo una legge secondaria.  Per questo chiedo alla Camera di approvare un nuovo statuto,  più sincero e  giusto.  Nel nuovo statuto verranno esplicitati 7 diritti e 3  doveri,  verranno aggiunti 3  articoli, e  un comma finale  nel nono articolo. Grazie mille alle persone che firmeranno codesta petizione.

Ma perché bisogna cambiare lo statuto?

In primis per la mancanza di una legge precisa e primaria  che definisca i diritti e i doveri. In secondo luogo  codesto documento contiene un raggruppamento di tutte le documentazioni riguardo  gli studenti. Per quanto riguarda i nuovi commi e articoli:

Gli articoli 15,16,17,18,19,20,21 della seconda sezione sono semplicemente l'estensioni più "precise" dello statuto e della costituzione, e a parer mio diritti inviolabili. Nella terza sezione sono aggiunti 3 articoli, i quali fanno riferimento al secondo articolo della prima sezione riguardo la comunità scolastica. La sezione 6 è stata ripresa dalla circolare  ministeriale 177 e ordina i compiti per casa. La sezione 7 e 8 sono semplicemente sezioni "burocratiche" della scuola. In conclusione  l'ultimo articolo dell'ultima sezione,  il quale invita i docenti,  studenti e  dirigenti a rispettare questo documento.

Copia del  documento:

Premessa
Codesta proposta prende in considerazione lo statuto degli studenti e delle studentesse, la circolare ministeriale n^177 emanata il 14 maggio del 1969 e le proposte sempre più numerose degli studenti. Tale copia è solo l’unione di tali atti. Questo documento, inoltre esplicita alcuni principi già citati, ma sottolineati ancora una volta per la mancanza di rispetto di tali articoli. Si invitano tutti i dirigenti, docenti e studenti a rispettare tale documento.

SEZIONE 1 (Vita della comunità scolastica)

Art. 1

La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
Art. 2

La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai
valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa
ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di
ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla
Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il
20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
Art. 3

La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è
parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni
insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche
attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere,
del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il
raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle
conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
Art. 4

La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono,
quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e
culturale.

SEZIONE 2 (Diritti)

Art. 5

Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che
rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla
pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le
inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la
possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare
iniziative autonome.
Art. 6

La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto
dello studente alla riservatezza.
Art. 7

Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la
vita della scuola.
Art. 8

Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I
dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano
con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di
programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di
criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre
diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a
migliorare il proprio rendimento.
Art. 9

Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola
gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere
chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli
stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola
media o i loro genitori.
Art 10

Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il
diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative
offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono
organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e
delle esigenze di vita degli studenti.
Art 11

Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della
comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte
all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività
interculturali.
Art 12

La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio
educativo-didattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di
iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio
nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a
tutti gli studenti, anche con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
Art 13

La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di
riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
Art 14

I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto
di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti
singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da
parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole
favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.   

Art 15

Gli studenti, essendo cittadini italiani, hanno diritto alla manifestazione pacifica, come citato nel articolo 17 della costituzione italiana.
Art 16

Gli studenti hanno diritto a essere rispettati nella comunità come citato nel articolo 1. Ogni violenza contro lo studente deve essere sanzionata con la sospensione del colpevole, e in base alla gravità di tale violenza la magistratura dovrà prendere determinati provvedimenti.
Art 17

Gli studenti hanno diritto alla ricreazione, in quanto momento di riposo nel ordine scolastico. Se viene negato tale diritto i docenti o qualsivoglia altra persona, devono essere sanzionati dal dirigente con una sospensione la quale durata è determinata e scelta del dirigente.
Art 18

Gli studenti hanno diritto a non essere spiati in qualsiasi contesto (social, fuori da scuola…). Tale comma esplicita il comma 2 di codesto articolo.
Art 19

Gli studenti hanno diritto alle uscite didattiche, in quanto tali uscite aumentano la conoscenza dello studente su: temi attuali, la storia della propria regione o città e per l’arricchimento scientifico. La principale uscita è quella di fine anno. Inoltre lo studente non è tenuto a fare delle relazioni su tali uscite.
Art 20

lo studente ha diritto al voto per la comunità scolastica dalla prima secondaria di secondo grado.
Art 21

Gli studenti hanno diritto all’informazione. Ad ogni consulta lo studente ha diritto all’informazione riguardante le attività.

SEZIONE 3 (Doveri)


Art 22

Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente
agli impegni di studio.
Art 23

Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che
chiedono per se stessi.
Art 24

Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.
Art 25

Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate
dai regolamenti dei singoli istituti.
Art 26

Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi
didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio
della scuola.
Art 27

Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e
averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art 28

Gli studenti sono tenuti a mantenere pulita la classe, le aule didattiche e tutta la scuola. Codesto comma rafforza il comma 6 di questo articolo.
Art 29

Gli studenti sono tenuti a non utilizzare i dispositivi elettrici durante le lezioni. Questo comma fa riferimento al comma 2 di codesto articolo. Se i docenti danno l’autorizzazione, gli studenti possono utilizzare tali dispositivi ad uso didattico.
Art 30

Gli studenti sono tenuti a rispettare i docenti, dirigenti scolastici tramite video, testi o in modo diretto.

SEZIONE 4 (Disciplina e sanzioni)

Art 31

I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che
configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nella sezione 3 al
corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni
specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il
relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
Art 32

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del
senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità
scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale
ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
Art 33

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna
infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del
profitto.
Art 34

In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera
espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
Art 35

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e
ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione
del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del
comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta
la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
Art 36

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità
scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano
l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono
adottate dal consiglio di istituto.
Art 37

Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere
disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai
quindici giorni.
Art 38

Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un
rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità
scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con
la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola
promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla
responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
Art 39

L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche
quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana
o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale
previsto dall'articolo 37, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato
ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il
disposto dell'articolo 38. 
Art 39-bis

Con riferimento alle fattispecie di cui all'articolo 39, nei casi di recidiva, di atti di
violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un
elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento
responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la
sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei
casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.
Art 39-ter

Le sanzioni disciplinari di cui all'articolo 36 e seguenti possono essere irrogate
soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma
che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente
incolpato.
Art 40

Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva
rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità
scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno,
ad altra scuola.
Art 41

Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono
inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Art. 5 (Impugnazioni)
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia
interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito
organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole
istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti
nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine
di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di
istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e
da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da
due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.
2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola
secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano
all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in
via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da
chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche
contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di
un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due
studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da
tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e
presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola
media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e
dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il
reclamo o dall'Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di
decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di
cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico
regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il
disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee
di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di
garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello
stesso.
7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.

Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità)
1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la
sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di
corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di
elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna
istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di
accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle
studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e
del patto educativo di corresponsabilità.

Articolo 6 (sanità)

1. Ogni studente ha diritto a un supporto di tipo sanitario.

2. In caso di febbre lo  studente può decidere di rientrare nella propria abitazione, e  qualunque persona gli l'ho impedito,  può essere perseguito penalmente,  come detto anche nel comma 3  del articolo 10  di codesto documento.                                           3. La scuola deve possedere almeno 2 defibrillatori. La multa, in caso di mancanza di questo elemento, sarà di euro 3500 o più.

4. La scuola è tenuta a non provocare danni di livello psicologico allo studente, provocati da stress, offese ecc.

5.La temperatura della scuola deve seguire il D.Lgs. 81/08, il quale afferma che la temperatura nei periodi estivi deve essere compresa tra i 24 e i 27 gradi, mentre nei periodi invernali tra i 18 e i 22 gradi. 

Articolo 7 (compiti a casa)

1. I compiti per casa devono non superare un'ora di studio, in particolare nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, in quanto l’apprendimento in quei giorni cala. Inoltre i compiti devono non superare una certa soglia, per il valore che lo stato italiano dà alle famiglie.                 

2. secondo la circolare ministeriale numero 177 del 14 maggio 1969, gli studenti non devono preparare ne compiti, né verifiche né interrogazioni. Questo comma vale per la domenica, per le vacanze in mezzo all’anno scolastico e per giornate in cui l’alunno non si è sentito bene, e di conseguenza è rimasto a casa.

3. i compiti delle vacanze sono facoltativi per le ragioni espresse nel comma 1 di codesto articolo.

Articolo 8 (voto nella comunità scolastica)
1. lo studente ha diritto al voto per la comunità scolastica dalla secondaria di secondo grado, come già scritto nel comma 16 del articolo 2 di tale documento.
2. in caso di cambiamento, anche solo di una parola di questo documento, la decisione sarà presa anche dagli studenti della scuola secondaria di secondo grado.
3. nelle scuole superiori gli studenti hanno diritto al voto per la carica dei rappresentati di istituto ed dei propri rappresentanti di classe.

Articolo 9 (organi scolastici degli studenti)
1. alle scuole medie gli studenti hanno diritto a 2 rappresentati di classe che devono svolgere i seguenti compiti:
a) comunicare i problemi della classe emersi nel incontro con gli insegnanti e con i genitori.
b) amministrazione dell’assemblea di classe
2. i rappresentanti di istituto sono la massima carica nella consulta studentesca. I consiglieri di tale organo sono i rappresentanti di classe.
3. i compiti della consulta studentesca sono:
a) decidere le attività scolastiche, tramite sondaggi di una determinata classe.
b) comunicare la possibilità di svolgere tale attività al dirigente scolastico.
c) comunicare eventuali votazioni per il cambiamento dello statuto degli studenti.
4. i rappresentanti di classe della scuola secondaria di secondo grado, svolgono le stesse funzioni di quelli delle medie. In aggiunta i rappresentanti di classe di codesto grado hanno il dovere della consulta, e la spiegazione delle attività alla classe.
5. deve esistere un organo per l’amministrazione dei compiti in classe. Tale organo deve controllare le verifiche, e archiviarle in appositi archivi.

Articolo 10 (disposizioni finali)
1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. In caso tale atto non dovesse essere consegnato, la scuola può essere sanzionata, in quanto codesta legge regola i diritti dello studente e della studentessa. Inoltre si consiglia l’utilizzo di alcune ore per spiegare lo statuto.
3. ogni infrazione contro i diritti dello studente deve essere sanzionato in base alla gravità dal preside, dirigente dell’istituto comprensivo o dalla magistratura.



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