Pertusillo: ce la danno a bere!

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L'invaso del Pertusillo fornisce acqua potabile ad uso umano e per l'agricoltura della Basilicata, della Calabria e della Puglia, attraverso l’Acquedotto Pugliese.
Nei pressi dell’Invaso sorge un mostro ecologico, il Centro Oli di Viggiano, epicentro del petrolio lucano che da oltre 18 anni raccoglie e tratta il petrolio dell’intera Val D’Agri. Negli ultimi anni il colore dell’acqua ha subito evidenti  mutamenti e, in concomitanza , si è registrata una elevata moria di carpe. L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha escluso la presenza di idrocarburi nella diga che fornisce acqua a Basilicata e Puglia.
Le analisi eseguite da laboratori privati smentiscono i risultati dell’Arpab ed evidenziano elevate concentrazioni di metalli pesanti e di altre sostanze tossiche quali manganese, zinco, bario, vanadio, boro, cobalto, cromo, nichel, rame, piombo, alluminio, ferro. Alcune di queste sostanze bioaccumulano negli organismi viventi e sono pericolosi alla salute con potenziale cancerogeno.
Tali avvenimenti degli ultimi giorni hanno messo in allerta la popolazione;
Le Istituzioni hanno il dovere di garantire la protezione dell’ambiente e il controllo dell’acqua, nonchè di tutelare la salute dei cittadini (art. 32 della Costituzione Italiana).
L’eventuale inquinamento del Pertusillo esporrebbe l’intera popolazione di Puglia, Basilicata e Calabria ad un elevato rischio per la salute. 

La Giunta della Regione Puglia, attraverso la mozione n° 48 approvata all'unanimità nella seduta del Consiglio Regionale del 15 marzo 2016, si è impegnata ad ” avviare ogni utile iniziativa, in sede regionale, nazionale e comunitaria, per poter accertare e verificare, in tempi brevi, ed una volta per tutte, anche attraverso controlli dell'Arpa Puglia, congiuntamente all'organismo omologo della Regione Basilicata, se la diga del Pertusillo costituisca o meno un invaso fonte di elementi fortemente tossici e gravemente nocivi per la salute delle migliaia di famiglie pugliesi che acquistano e utilizzano quell'acqua come "potabile". Con la stessa mozione si impegnava "il Presidente della Giunta a fornire una prima relazione al Consiglio regionale, relativamente ai dati acquisiti, entro novanta giorni dalla data di approvazione della presente mozione, nella speranza che i dati conoscitivi possano eliminare ogni dubbio sulla questione sollevata".

I cittadini pertanto CHIEDONO al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e ai dirigenti di AQP:

  • URGENTI rassicurazioni sulla salubrità e potabilità dell’acqua dell’Invaso attraverso accertamenti e dichiarazioni supportate da dati certi ed altre evidenze scientifiche.
  • che vengano intraprese tutte le azioni a tutela dell'impiego dell'acqua per l'utilizzo potabile ed irriguo, da parte dei consumatori, senza alcun pericolo per la salute.


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