Dimissioni del consigliere Manuel Laurora e rimozione da qualsiasi incarico istituzionale

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Martedì 29 gennaio 2019, durante il Consiglio comunale di Pisa, mentre i consiglieri si alzavano in piedi per commemorare le vittime della Shoah con un minuto di silenzio, si è verificato un evento la cui gravità è apparsa da subito evidente.

Un consigliere eletto nelle liste della Lega, Manuel Laurora, ha deciso di rimanere seduto durante il minuto di silenzio, in un momento solenne della nostra vita civile. Il gesto di provocazione e offesa ha suscitato un’immediata reazione di sdegno, culminata nell’uscita di tutti i consiglieri della minoranza dall’aula e nella richiesta dell’allontanamento del consigliere.

Ci teniamo a ricordare i i contenuti della legge 20 luglio 2000 n. 211 istitutiva della giornata della memoria "al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".

Quanto accaduto in Consiglio comunale non è frutto di una distrazione o del caso. Lo dimostra un’intervista pubblicata sul «Corriere Fiorentino», in cui il consigliere Laurora arriva a definire il Mein Kampf di Adolf Hitler uno dei suoi libri preferiti, consigliandone la lettura nelle scuole e accusando anzi le istituzioni scolastiche di volerlo nascondere agli alunni. A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, è particolarmente inaccettabile leggere simili dichiarazioni elogiative su un testo che ha ispirato lo sterminio, che definisce l’ebraismo uno dei mali del mondo e che parla delle persone di origine africana come “scimmie”. Nella stessa intervista, tra l’altro, il consigliere parla in termini positivi anche del fascismo, facendone di fatto apologia.

Dopo aver lasciato il gruppo della Lega, Laurora ha dichiarato di voler continuare a sostenere lealmente la maggioranza e il sindaco Michele Conti col suo nuovo gruppo consiliare “Il popolo decide”, divenendone automaticamente capogruppo col paradosso di avere molto più potere di prima. Di fatto una promozione!

Laurora non è nuovo a provocazioni contro l’Islam o a dichiarazioni offensive e discriminatorie contro le persone omosessuali, ma non era mai arrivato a mettere in discussione apertamente i fondamenti stessi della Costituzione anti-fascista. Il gesto di non alzarsi durante la commemorazione delle vittime dello sterminio dimostra tutta l’arroganza di una persona indegna di rappresentare i cittadini. La sua permanenza in Consiglio Comunale squalifica l’istituzione nella sua interezza e offende la città di Pisa.

Per tutti questi motivi, e per quanto espresso chiaramente dalla nostra Carta Costituzionale, ex art. 54, secondo cui “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla leggechiediamo le dimissioni immediate del consigliere Manuel Laurora e la sua rimozione da qualsiasi incarico istituzionale.


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