Abolizione dei circhi in Italia

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In un periodo come questo, in cui il lockdown ci ha costretto a confrontarci con le stesse quattro mura, quale espressione può meglio definirci di "animali in gabbia"?

Mentre noi ci disperiamo per non poter uscire, dovremmo rivolgere un pensiero ai 2000, o più, animali vittime di abusi fisici, sfruttati al solo scopo di dilettare un pubblico incosciente dei danni provocati nei loro confronti; animali deportati dal loro habitat e soggetti a condizioni di cura pessime.

Freniamo l'egoismo umano: in Italia gli spettacoli itineranti, i circhi, sono ancora ammessi, a differenza di tanti altri paesi in cui questo passo avanti è stato fatto. Se non interveniamo, continueremo, in silenzio, ad approvare una pratica disumana di cui ci siamo auto-attribuiti il diritto. Oggi, più che mai, la fauna del nostro ecosistema è in gravissimo pericolo, milioni di specie si estinguono su base giornaliera e non possiamo permetterci di contribuire a questo processo di distruzione della Terra, prelevando animali e decidendone il destino. In aggiunta, questa petizione è a favore anche degli gestori di queste attività, in pericolo dinanzi alle reazioni istintive degli animali che cercano di riscattarsi dalla loro condizione.

Quello che chiediamo è di velocizzare il processo di abolizione di questa meschina pratica, ratificare “l’approvazione della Legge delega e del relativo Decreto Legislativo annunciato dal Ministro Bonisoli per la completa dismissione, in tempi brevi, degli animali dai circhi”. 

Ci riferiamo alla deputata Brambilla in quanto presidente e fondatrice della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, nella speranza che, dato il suo ruolo nella nostra società, possa sensibilizzare ulteriormente il governo italiano a riguardo.

La richiesta è semplice, l'attuazione è necessaria.

Grazie del sostegno.