MANOVRA ECONOMICA

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L'ITALIA e i Suoi cittadini non ce la fanno più. Troppe tasse, troppa evasione (le due cose vanno, purtroppo, di pari passo) e sempre meno fiducia nel futuro.

Nessuno che proponga soluzioni concrete. Tutti buoni a parlare dell'ovvio, legandosi perennemente ad una poltrona. 

Dove sono gli esperti? Dove sono i tecnici? Il nuovo Ministro degli Esteri: non parla inglese. Il nuovo Ministro dell'Economia: è un professore di storia.

Sempre peggio. 

Da “non tecnico” ma da persona che lavora e vive, giorno per giorno, tra la gente e con la gente, penso che per l’Italia ci voglia - oltre che una NUOVA CHIAMATA ALLE URNE (nostro Diritto e Dovere civico) -  una manovra economica veramente innovativa.

Una manovra che rivoluzioni il modo di lavorare, di guadagnare, di spendere  favorendo il consumo e soprattutto limitando quasi a zero la possibilità di evadere.
 
Perché solo se TUTTI pagano, le tasse si possono veramente abbattere.

E basterebbe solo recuperare l'enorme "economia sommersa" per evitare dieci finanziarie ed abbattere così, finalmente, anche le tasse...

Ma come fare?

Inserendo  la DICHIARAZIONE DELLE SPESE:

Ovvero introdurre  obbligo dichiarare tutte le spese  (dal caffè al ristorante, dalla spesa al supermercato all’ acquisto di arredamento, dall’ abbigliamento, al regalo in gioielleria, dall'imbianchino all'idraulico) in dichiarazione dei redditi.  Questo permetterebbe effettivamente di azzerare l’evasione fiscale dal momento che ogni cittadino dovrà richiedere ogni singolo scontrino\ricevuta\fattura da portare in dichiarazione dei redditi, e tutti i commercianti o professionisti saranno costretti ad emetterlo dichiarando, così, gli incassi della loro attività.
 
In aggiunta, porterei al  10 % l'IRPEF sul reddito sia da lavoro dipendente sia da lavoro autonomo  (senza fascia di reddito) più conguaglio del 10 % sulla differenza a fine anno tra quanto guadagnato e quanto speso (dal momento che sarà obbligatorio dichiarare anche le spese). Se questo numeri possono sembrare irrealizzabili, non bisogna scordarsi che l'iva si paga già all'acquisto di beni e servizi, rendendo di fatto una tassazione media prossima al 25/27%.            Quanto sopra, porterebbe un aumento dei consumi  perchè tutte le persone tenteranno di portare quasi a "zero" il saldo tra quanto guadagnato durante l'anno e
quanto speso. Con un  ritorno ovviamente positivo sulla produzione.
  
A questo si dovrebbe affiancare:
 
1        TAGLI ALLA POLITICA               -               
Dimezzamento  del numero dei Parlamentari e dei Senatori. Stipendio massimo mensile per Parlamentari 5.000€ , 8.000 €  per Senatori. Riduzione della diaria.  Eliminazione contributo di supporto alle attività. Eliminazione contributo di trasporto; Dimezzamento auto blu. Utilizzo auto blu solo per occasioni istituzionali. Eliminazione Immediata dei vitalizi introducendo il sistema pensionistico come per lavoro dipendente.

2           BENI DI LUSSO       -       Superbollo come oggi quantificato ma per le auto che superano i 250 kw. - Esenzione superbollo per le auto con più di 5 anni.


3        AUTO       -       Esenzione bollo per auto al di sotto dei 20.000 € (per aiutare il mercato delle auto medio piccole) e per le moto.


4           IMPOSTA CARBURANTI       -       riduzione accise
fino al raggiungimento del tetto massimo di 1.0 €\Lt per il gasolio e 1.15 €\lt per la benzina.  Tale diminuzione dovrebbe un impatto positivo su tutte le merci che viaggiano su gomma; diminuendo i  costi di trasporti diminuiranno i prezzi delle merci. Diminuenti i prezzi delle merci aumenteranno i consumi; Aumentando i consumi aumenteranno anche il numero dei  trasporti e di conseguenza  aumenterà l’utilizzo complessivo di carburanti andando così a compensare la diminuizione di prezzo.

5        ENTI LOCALI -  valutazione tecnica degli enti secondo la loro necessità. Eliminazione di tutti gli enti non necessari e dei loro organi. Messa in mobilità del personale pubblico non competente e con basse performance dopo una valutazione popolare fatta tramite uno “sportello del cittadino”.

6         IMU       -      obbligatoria su tutti gli immobili appartenenti al Clero.

7         IVA       -       riduzione al 17 %  (per favorire il consumo). Le imprese verseranno  l’IVA al momento dell’incasso delle fatture senza l’obbligo di anticiparla.


Purtroppo non ho le competenze (ed i dati) necessari a valutare complessivamente le proposte sopra espresse e gradirei quindi che un Vs. esperto ne valutasse l'impatto economico e ne discutesse con Voi.

L' ITALIA HA BISOGNO DI CAMBIARE

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