La capotreno "TRENORD" che rischia il licenziamento??? NON SCHERZIAMO!!!

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Cos'è accaduto???

“I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i coglioni”.

È l’annuncio dato da un altoparlante di bordo di un treno regionale di Trenord che martedì, poco prima dell’una, stava viaggiando da Milano per Cremona e Mantova.

Tutti i passeggeri lo hanno sentito: a segnalarlo, però, è stato un ricercatore 32-enne, cremonese, che lavora a Milano perchè definito, a suo dire, linguaggio discriminatorio.

Io invece penso che in una società come quella di oggi dove chi svolge il proprio lavoro, cercando di tutelare se stesso ed altre persone, sia meritevole di plauso e non di licenziamento.

Siamo nuovamente alla solita situazione all'italiana...dove si punisce chi si espone

L'azienda TRENORD, posso anche comprendere che intervenga nel merito, ma vi sono diverse soluzioni disciplinari da adottare:

"un richiamo scritto o verbale, una  lettera di richiamo, una sospensione nella funzione lavorativa, un eventuale sospensione di stipendio accompagnato dalla sospensione dal lavoro"

il licenziamento deve essere l'estrema ratio...per cause molto gravi ed inopinabili.

Indubbiamente vi è stato un eccesso di protezionismo con un linguaggio inappropriato, ma è pur vero che occorre scavare nelle condizioni del lavoro svolto da queste persone, ogni giorno minacciate da persone senza scrupoli. 

Siamo stanchi anche noi di trovarci con persone senza biglietto, che sul treno mettono i loro luridi piedi sulle poltrone dove si dovrà sedere un altro passeggero, che urlano senza alcun rispetto...chi viaggia in treno, come in autobus, è ogni giorno a rischio..

IO CHIEDO la massima condivisione per tutelare una persona che ha avuto un eccesso ma di protezionismo, non facciamo sempre i bacchettoni che puniscono, in modo esemplare, per dare un segno forte...basta un richiamo verbale o poco più...la mortificazione personale è quella che fa crescere, non il licenziamento.

 



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