FERMIAMO le multinazionali del tabacco!

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Quando si respira il fumo proveniente da una sigaretta accesa, da un sigaro o da una pipa oppure il fumo esalato da un fumatore, si inala quasi la stessa quantità di sostanze chimiche inalate dal fumatore. Il fumo di tabacco contiene più di 4.000 composti chimici diversi, 50 dei quali sono noti per causare il cancro. Di seguito elencheremo alcune delle sostanze chimiche che finiscono nei polmoni ogni volta che si è esposti al fumo passivo:

cianuro di idrogeno – si tratta di un gas altamente velenoso usato nelle armi chimiche e nel controllo dei parassiti
benzene – un componente della benzina
formaldeide – una sostanza chimica usata per imbalsamare
monossido di carbonio – un gas velenoso che si trova negli scarichi delle auto


Il fumo passivo, detto anche fumo involontario, può uccidere e non esiste un’esposizione minima che possa essere identificata come sicura. Più si respira fumo passivo, maggiori sono i rischi per la salute.

Ecco alcune statistiche riguardo gli effetti dell’esposizione al fumo passivo:

negli Stati Uniti l’esposizione al fumo passivo provoca circa 50.000 morti all’anno tra gli adulti non fumatori.


i non fumatori esposti al fumo passivo corrono un rischio maggiore di sviluppare il cancro ai polmoni (dal 20% al 30%) e malattie cardiache (dal 25% al 30%).
ogni anno muoiono circa 3.000 non fumatori a causa delle malattie polmonari provocate dall’esposizione al fumo passivo.


si stima che ogni anno circa 46.000 non fumatori che vivono con fumatori muoiono a causa di malattie cardiache.


fra i 150.000 e i 300.000 bambini di età inferiore ai 18 mesi soffrono di infezioni respiratorie (come polmonite e bronchite) causate dal fumo passivo; fra i 7.500 e i 15.000 di loro necessitano di essere ricoverati in ospedale.


oltre il 40% dei bambini che vengono portati al pronto soccorso per gravi attacchi di asma vivono con fumatori.


Il fumo passivo può comportare una serie di gravi effetti sulla salute dei non fumatori, in particolare cancro e malattie cardiache.

In Italia il fumo causa 83mila decessi l’anno: è la prima causa di morte

Sono 11,7 milioni i fumatori in Italia e rappresentano il 22,3% della popolazione (22,0% nel 2016).

Mille miliardi l'anno, secondo un nuovo rapporto, è la cifra spesa globalmente per curare le malattie legate al tabagismo e per la perdita di produttività dovuta alla stessa causa.

Sei milioni di persone ogni anno muoiono prematuramente a causa del fumo. E nel 2030 le morti per sigaretta – prima causa nel mondo di decessi che potrebbero essere evitati – si prevede saliranno a 8 milioni.

Fermiamo le multinazionali del tabacco che ogni anno non fanno altro che contribuire alla morte precoce delle persone e all’aumenoto delle malattie cardiovascolari e dei tumori

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