ASSORBENTI GRATUITI

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Potrebbe sembrare un’utopia o una sciocchezza la proposta di rendere i prodotti igienico-sanitari per il ciclo mestruale gratuiti, ma per molte donne, gli assorbenti gratuiti sarebbero un sogno. Ma esiste effettivamente una possibilità che gli assorbenti gratuiti diventino realtà?

Di seguito trovate una piccola ricerca che parla proprio di assorbenti gratuiti e della possibilità di vederli al più presto anche in Italia.

Partiamo dal presupposto che in media, tra i 9 e i 14 anni, ogni donna inizia a dover fare i conti con il ciclo mestruale e con le spese che esso comporta. Potrà sembrare una futilità, ma in media, il costo di un pacco di assorbenti oscilla tra i 2,50 e i 4,50 euro, a seconda del tipo e del numero di assorbenti contenuto nella determinata confezione.

Calcolando che mediamente ogni donna combatte con le mestruazioni fino all’età di 50/55 anni, si parla di quarant’anni di spese legate ad assorbenti igienici, nonché di medicine contro i dolori che ne conseguono.

Avere gli assorbenti gratuiti rappresenterebbe, quindi, un grandissimo risparmio per ogni donna.

Se consideriamo mediamente una spesa, solo per gli assorbenti igienici, di 7 euro al mese, si arriva ad una novantina di euro l’anno, che porta ad una spesa, nel corso della vita, pari a circa 3500 euro. Siamo ancora sicuri che non sarebbe corretto rendere gli assorbenti gratuiti?

 

Qualora, le persone più scettiche, ritengano sia un’idea esagerata e femminista, proponiamo un altro dato a favore degli assorbenti gratuiti..

In Italia, ad oggi, gli assorbenti igienici femminili vengono collocati tra i “beni di lusso”, come per esempio viaggi, gioielli, trattamenti di bellezza, ecc. e, proprio per questo motivo, sono tassati con un IVA pari al 22%.

Ma cosa si intende di preciso con “beni di lusso”?

Beni a cui si può rinunciare, che sono un optional, di cui si può fare a meno.

 

Adesso immaginatevi la vostra ragazza, che nel suo periodo, fa a meno degli assorbenti igienici, o vostra figlia che si reca a scuola senza di essi, o a vostra madre che va a lavorare… Insomma, è davvero possibile fare a meno di assorbenti igienici, di qualunque tipo essi siano?

NO.

Ma non tutto il mondo si trova d’accordo sul non rendere gli assorbenti gratuiti.

A New York, forse tra le prime città a prevedere degli assorbenti gratuiti, dal 2016 vengono distribuiti in scuole, carceri e consultori, nonché in rifugi per senzatetto. Gli assorbenti gratuiti vengono quindi distribuiti tra le fasce meno abbienti o tra le ragazze che frequentano le scuole.

In Scozia, almeno per le donne con un reddito basso, colpite dalla cosiddetta “povertà mestruale”, è stato avviato un progetto che consiste nel fornire queste persone degli assorbenti gratuiti, necessari per assicurarsi la tranquillità mestruale ogni mese.

 

E anche per quanto riguarda l’Inghilterra e l’Australia, è stata approvata la proposta che elimina la sovrattassa sugli assorbenti. Non saranno ancora assorbenti gratuiti, ma se non altro non vengono considerati beni meno necessari delle bibite gassate.

Infine, poco tempo fa, anche in Francia, la LMDE (la mutuelle des étudiants), una mutua dedicata agli studenti, ha previsto un rimborso parziale (pari a 25 euro annui) per le spese legate al ciclo mestruale quali assorbenti, tamponi interni, coppette e simili.

Insomma, finalmente vari Stati, anche molto diversi tra loro si stanno attivando per rendere gli assorbenti gratuiti un diritto femminile!

E in Italia invece?

 

Per quanto riguarda l’Italia, tempo fa, un passo in avanti verso gli assorbenti gratuiti era stato compiuto..

Infatti, nel lontano gennaio 2016, i deputati di Possibile, partito nato dalla fuoriuscita di Giuseppe Civati dal Partito  Democratico, depositarono una proposta di legge per la riduzione dell’aliquota IVA dei suddetti prodotti igienico-sanitari al 4%.

Quest’ultima è miseramente finita nel dimenticatoio, accompagnata da battute e commenti infelici che hanno finito per far sembrare la “Tampon Tax” un affare dalla scarsa credibilità ed urgenza.

Nonostante ciò, noi donne, e anche buona parte di uomini, continuiamo a sperare che presto si possa parlare di assorbenti gratuiti anche in Italia.



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