SALVIAMO GLI OSPEDALI DI CIVIDALE DEL FRIULI, GEMONA, SACILE E MANIAGO

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STOP AI TAGLI E PIÙ SERVIZI PER GLI OSPEDALI DI CIVIDALE DEL FRIULI, GEMONA DEL FRIULI, MANIAGO E SACILE

L’Emergenza Coronavirus in Friuli Venezia Giulia sta mettendo a dura prova la sanità regionale, specie in quelle zone dove la Regione continua ad attuare un drastico e pericoloso piano di ridimensionamento dell’offerta.

I presidi ospedalieri di Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Maniago e Sacile sono sempre più indeboliti e considerati marginali nelle strategie della Regione e delle Aziende sanitarie, tanto da provocare in tutta la cittadinanza una forte e comprensibile preoccupazione.

In queste aree a grande rischio sociale e sanitario sono nati Comitati spontanei di cittadini che hanno come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e, congiuntamente, la legittima rivendicazione del diritto costituzionale alla salute e all’uguaglianza nell’accesso a prevenzione, cura e riabilitazione, con risposte tempestive ai bisogni dei soggetti più deboli.

Il Decreto Ministeriale Balduzzi del 2 aprile 2015 n. 70 (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera) prevede i Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate situati in aree considerate geograficamente e meteorologicamente ostili o disagiate, tipicamente in ambiente montano o pedemontano con collegamenti di rete viaria complessi e conseguente dilatazione dei tempi di raggiungimento degli ospedali hub.

È fondamentale che gli ospedali di Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Maniago e Sacile si riapproprino delle funzioni di:

un reparto di almeno 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri;
una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery o eventualmente in Week Surgery con la possibilità di appoggio nei letti di medicina per i casi che non possono essere dimessi in giornata
un pronto soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'Emergenza - Urgenza, integrato alla struttura complessa del DEA di riferimento che garantisce il servizio e l'aggiornamento relativo;
la possibilità di eseguire indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata in rete al centro hub o spoke più vicino, indagini laboratoristiche in pronto soccorso;
a Maniago è poi necessario attivare la convenzione per la piscina riabilitativa;

Presidente Massimiliano Fedriga ci rivolgiamo a Lei affinché i presidi ospedalieri di Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Maniago e Sacile tornino ad essere strutture con caratteristiche adeguate alle reali necessità della popolazione che vive e lavora in queste zone importanti e significative del Friuli Venezia Giulia. Ulteriori tagli a servizi e personale o il mancato raggiungimento degli standard minimi di qualità dell’offerta significherebbe mettere in serie difficoltà le persone che abitano in quelle parti della regione.

Franco Chiarandini Comitato COCCI (Comitato Ospedale Civile di Cividale)

Renato Osgnach (Comitato per la Tutela della Salute nelle Valli del Natisone)

Giuseppe Artale (Comitato S. Michele di Gemona del Friuli)

Alessandro Venturini (Gruppo Cicogna di Gemona del Friuli)

Giulio Ragalzi (Gruppo facebook iovogliospedaleagemona)
Luigi Zoccolan e Rossana Casadio (Comitato No tagli alla salute pubblica di Sacile)

Cesare Monea (Comitato Pedemontana Vive, Maniago)