Liberiamo Enrico Rossi dalle tecnologie virtuali inesistenti

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<<Per me sono truffa vera e propria. I bitcoin si comprano con denaro vero in cambio di denaro virtuale, riciclano denaro sporco e non pagano le tasse, cresceranno di valore finché dura la frenesia all’acquisto. [...] Il mercato dei bitcoin è sregolato, non produce nessun valore reale ed é tenuto su dalla frenesia di far soldi da parte di chi acquista. [...] Dicono che funzionerà finché la catena di Sant’Antonio continuerà e ci sarà chi, illudendosi, è disposto a mettere soldi reali in cambio di bitcoin, la moneta che non esiste.>>

Questo è il pensiero del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sul Bitcoin, pensiero del quale facevamo volentieri anche a meno.

In poche parole rifiuta ciò che, secondo lui, non è reale perché è virtuale. Così come sono virtuali internet e i social network, quindi non esistono.

Aiutiamolo ad uscirne, liberiamolo dall'ipocrisia e dalle catene di un mondo virtuale inesistente e rimandiamolo nel mondo reale, così magari potrà leggere un libro cartaceo (non un eBook, che non esistono) sui bitcoin prima di sparare l’ennesima bufala.

Una volta fuori dai social potrà comunque continuare a scrivere le sue preziose opinioni utilizzando carta e calamaio.



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