VOGLIAMO L'ISTITUTO PER L'AI A TORINO

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LA CREAZIONE  DELL’ISTITUTO PER L’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE , annunziata con il Piano Nazionale di Ricostruzione e Resilienza (PNRR) è essenziale non solo per Torino, ma  per l’Italia e per l’ Europa:

 

-per Torino, perché, da un lato, essa è la città più provata dal declino economico, e, dall’ altro, possiede tutte le risorse - culturali, sociali e tecnologiche-, per attivare un nuovo ciclo di rinascita fondato sulla nuova economia, nell’ambito di un Distretto Digitale Italiano;

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-per l’Italia, perché il nostro Paese, dopo aver perso le sue originarie posizioni di leadership nello scenario economico internazionale  non potrà uscire dalla propria crisi se non con una radicale riqualificazione in senso  digitale, che può partire solo da un impulso coordinato della società  verso l’Intelligenza Artificiale;

 

-per l’Europa, perché la transizione digitale è ormai così rapida, che perfino un Paese leader come gli USA, vedendosi costretto a “gettare nel cestino” il pregresso, e ripartire da “0”, almeno per ciò che concerne l’Intelligenza Artificiale, sta istituendo anch’essa d’urgenza un proprio  Consiglio Nazionale della Competitività Digitale.

 

L’Istituto Italiano dell’Intelligenza Artificiale, il primo di questo genere in Europa, potrebbe svolgere un ruolo centrale in questo contesto: di esperimento, di dibattito, di ricerca, di supporto, di formazione, di esempio e di coordinamento.

 

L’Istituto non dovrebbe essere limitato ad un ruolo meramente ingegneristico, bensì dovrebbe essere articolato in sei missioni:

-ricerca umanistica e sociale;

 

-ricerca di base;

 

-ricerca applicata;

 

-supporto ai decisori;

 

-consulenza;

 

-formazione;

 

-relazioni internazionali;

 

-disseminazione culturale