Rottamazione e Rateizzazione: “mettere in coda” i pagamenti per salvare gli Imprenditori

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Al Governo Italiano.

Da cittadini e imprenditori riteniamo lo sforzo finora profuso dal Governo per aiutare gli imprenditori ad uscire dalla crisi economica in cui versano a causa del Covid-19, sia sicuramente apprezzabile, tuttavia, non sufficiente

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una moltitudine di provvedimenti finalizzati ai “sostegni” o ai “ristori”, provvedimenti nati e approvati per tendere una mano a imprenditori e contribuenti. 

Nonostante questo, nei prossimi mesi di Giugno e Luglio, se le cose non cambieranno assisteremo a un vero e proprio “inferno fiscale” fatto di notifiche e scadenze di pagamento

Infatti, parallelamente alla ripresa dell’attività di riscossione, gli imprenditori e i contribuenti, oltre a essere esposti alla notifica di tutti gli atti rimasti in stand-by nel corso degli ultimi mesi, dovranno pagare, entro fine Giugno, tutte le rate non versate relative alle Rateizzazione in essere per non “decadere” dal piano. 

Per spiegarci meglio, riteniamo opportuno fornire un esempio. 

Un contribuente che alla data dell’8 Marzo 2020, aveva in essere un Piano di rateizzazione, con pagamenti regolari, che ha interrotto i pagamenti ad Aprile 2020, oggi, avrebbe un arretrato di 14 rate da pagare

Per non essere considerato decaduto dovrebbe versare, entro il 30 giugno, una cifra complessiva pari almeno a 5 rate, cioè quelle necessarie a non superare le 10 rate oltre le quali non è consentita la tolleranza. 

Addirittura, chi non aveva pagato già 4 rate perché già in difficoltà a Marzo 2020, oggi si troverebbe a dover pagare, in un’unica soluzione, entro giugno 2021, ben 9 rate! 

È evidente che dopo più di un anno di paralisi dell’attività per qualsiasi imprenditore o contribuente ciò sarebbe impossibile. 

Allo stesso tempo, poco dopo, esattamente il 31 Luglio 2021 moltissimi contribuenti dovranno versare (anche in questo caso in un’unica soluzione) tutte le rate del 2020 relative alla Rottamazione ter e al Saldo e Stralcio e il 31 Novembre 2021, tutte le rate del 2021. 

Anche in questo caso, parliamo di tranche di importi elevatissimi, pari ognuno al 20% del debito rottamato. 

Sarà, di fatto, impossibile corrispondere questi importi in un’unica soluzione. 

Arriviamo dunque alla nostra proposta.  

Riteniamo che per sostenere la totalità degli Imprenditori e dei Contribuenti Italiani, indipendentemente dalla Regione di Residenza, sia necessaria una nuova calendarizzazione delle prossime scadenze di pagamento previste per i Piani di Rateizzazione e per la Rottamazione Ter e il Saldo e Stralcio. 

Per consentire la ripresa effettiva delle attività economiche riteniamo opportuno prevedere: 

  • la proroga dei piani sottoscritti (Rateizzazione e Rottamazioni) tale da consentire al contribuente di ripartire con il pagamento delle rate con l’ordinaria cadenza mensile (da Giugno 2021 per le Rateizzazioni e dal 31 Luglio 2021 per la Rottamazione Ter e il Saldo e Stralcio). 

Si tratterebbe quindi di “mettere in coda” le rate non saldate durante gli ultimi 14 mesi e quindi allungare il piano di tante rate quante sono state quelle non versate nel corso del periodo di sospensione

Inoltre, riteniamo opportuno prevedere un pagamento dei debiti con Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione, per tutti gli imprenditori e i contribuenti, senza condizione alcuna, in un piano decennale privo di sanzioni e interessi, indipendentemente dalle eventuali precedenti adesioni o avvenute decadenze da passate rottamazioni o rateizzazioni.

In questo modo, vista questa situazione attuale, eccezionale, unica e (speriamo) irripetibile, da un lato lo Stato potrebbe iniziare a incassare su base mensile e dall'altro permetterebbe a tutti gli imprenditori e contribuenti di rendere più semplice e sostenibile il pagamento delle imposte non versate negli anni precedenti, spesso derivanti da altre situazioni di crisi sia oggettive che soggettive.

Carlo Carmine, Simone Forte e CFC Garanti dell'Imprenditore