GRADUATORIE CONCORSI PUBBLICI

GRADUATORIE CONCORSI PUBBLICI

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Luciano Perno ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Renato Brunetta (Ministro per la Pubblica Amministrazione) e a

Ill.mi Sig. Presidente e Sig. Ministro

con la presente petizione i sottoscritti chiedono alle SS.VV. di voler adottare opportuni provvedimenti tesi ad incentivare concretamente l’uso delle graduatorie relative a precedenti concorsi per la figura dirigenziale, a tutt’oggi ancora in vigore o che sono scadute successivamente al verificarsi dell’attuale pandemia da Covid19, prima di voler bandire nuovi concorsi per la selezione di Dirigenti pubblici. A tal fine, si segnala che i sottoscritti sono tutti inseriti, all'esito di procedure pubbliche, come idonei non vincitori nelle graduatorie finali adottate da diverse pubblica Amministrazioni. 

Nonostante la normativa di settore (segnatamente: dell’art. 9 L. n. 3/2003, art. 3, comma 61, L. 350/2003; art. 14, comma IV bis, D.L. n. 95/2012 conv. in L. n.

135/2012; art. 4 D.L. n. 101/2013, conv. in L. n. 125/2013; art. 4 bis D.L. n. 158/2012, conv. in L. n.189/2012)  e la costante interpretazione giurisprudenziale che depone per la pacifica inversione del rapporto tra opzione per un nuovo concorso e decisione di scorrimento, a tutt’oggi quasi tutte le Amministrazioni hanno preferito bandire nuovi concorsi, senza mai attingere alle predette graduatorie, attraverso l'istituto dello scorrimento, né hanno dato atto delle ragioni che avevano giustificato l'eccezionale mancato utilizzo, sulla base di una motivazione stringente e rafforzata, nonostante che fosse stata segnalata la presenza di una graduatoria di un precedente concorso, relativo allo stesso profilo, munita di perdurante efficacia in forza delle disposizioni di legge.

Com’è noto, rappresenta un assunto oramai consolidato il principio per cui, in materia di assunzione di nuovo personale nelle pubbliche amministrazioni, l'indizione del concorso pubblico rappresenta modulo di provvista residuale, utilizzabile condizionatamente alla definizione negativa delle procedure di mobilità e all'inesistenza di valide ed efficaci graduatorie di procedura concorsuale afferente alle medesime figure professionali. 

Sul punto, soccorrono i pertinenti parametri normativi di riferimento, ed in particolare:

- l'art. 3 co. 61 legge n. 350/2003, anche richiamato dalla legge 125/2013 di conversione del D.L. 101/2013, in materia di pubbliche amministrazioni e pubblico impiego, a mente del quale "le amministrazioni pubbliche (..) possono effettuare assunzioni anche utilizzando le graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le amministrazioni interessate";

- l'art. 14 co. 4 bis del D.L. n. 95 del 6 luglio 2012 conv. in legge n. 135/2012 per cui "in relazione alle esigenze di ottimizzare la allocazione del personale presso le Amministrazioni soggette agli interventi di riduzione organizzativa prevista dall'art. 2 del presente decreto e al fine di consentire ai vincitori di concorso una più rapida immissione in servizio (..) le amministrazioni pubbliche (..) che non dispongano di graduatorie in corso di validità possono effettuare assunzioni con le modalità previste dall'art. 3 co. 61 legge n. 350/2003 anche con riferimento ai vincitori di concorso presso altre amministrazioni".

-  la circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 5/2013 per cui "le amministrazioni pubbliche nel rispetto delle limitazioni prescritte in materia di assunzioni, previo accordo tra le amministrazioni interessate possono utilizzare graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni (...) la disposizione per ragioni di contenimento della spesa è applicabile per tutte le amministrazioni e il previo accordo che può concludersi anche dopo la pubblicazione della graduatoria nasce dall'esigenza di condividere lo scorrimento della graduatoria da parte dell'amministrazione interessata con quella che ne è titolare che deve esprimere il proprio assenso".

Di conseguenza, in tale articolato contesto, la valutazione circa l'utilizzo di preesistenti graduatorie doveva e deve essere un passaggio obbligato per l'amministrazione interessata alla nuova assunzione.

Quest’ultima, infatti, non potrebbe non tenere in debita considerazione la qualificata posizione degli idonei di altra predeterminata procedura concorsuale, afferente al medesimo profilo professionale, che, pertanto, sarebbero titolari di una legittima aspettativa allo scorrimento della graduatoria su scala più ampia, non ristretta all'amministrazione che ha bandito il concorso.

Invero, ad oggi – in assenza di un preciso obbligo normativo in tal senso – le Amministrazioni non hanno fatto ricorso all’istituto dello scorrimento delle graduatorie.

Non sfugge alle SS.VV. che l’utilizzo delle graduatorie concorsuali di altre amministrazioni rappresenta indubbiamente la modalità più efficace ed idonea a soddisfare non solo le esigenze di risparmio di spesa, ma soprattutto quelle di rapido reclutamento del personale.

Né una tale soluzione può ritenersi gravosa, atteso che il campo d'indagine circa l'eventuale esistenza di ulteriori graduatorie cui poter attingere è stato già individuato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, che con nota n. DFP-0071057-P-06/11/2020 ha chiesto a tutte le Amministrazioni di comunicare l’esistenza di graduatorie ancora valide.

Per quanto attiene ai concorsi di Dirigenti Amministrativi, deve altresì segnalarsi il continuo ricorso di molte Amministrazioni a bandi relative a figure specifiche per un dato settore (patrimonio, affari generali….), obliterando completamente le previsioni normative e contrattuali che prevedono l’unicità della figura del Dirigente Amministrativo, che come noto  può essere spostato da un Settore all’altro all’interno della P.A..

Pertanto, i sottoscritti chiedono alle SS.VV. di voler adottare una previsione normativa che preveda l’obbligatorietà del ricorso allo scorrimento delle graduatorie prima di bandire nuovi concorsi.

Per quanto attiene ai posti di Dirigente Amministrativo (Tecnico, Sanitario e/o Professionale).

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