Garantiamo il diritto allo studio agli universitari italiani, ritornare in presenza!

Garantiamo il diritto allo studio agli universitari italiani, ritornare in presenza!

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Più firme aiuteranno questa petizione ad essere inclusa tra le petizioni raccomandate. Aiuta a portare questa petizione a 100 firme!
Studenti Stanchi ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

La pandemia di covid-19 ha creato innumerevoli disagi economico-sociali e soprattutto ne ha aggravati moltissimi già presenti, ad oggi Aprile 2021 dopo ben un anno di lockdown e pseudo lockdown con misure più o meno restrittive; noi universitari ci ritroviamo ancora e come sempre (dall'inizio della pandemia) DIMENTICATI.

Il diritto allo studio sancito dalla nostra costituzione risulta seriamente compromesso dalla situazione di emergenza, non solo per gli studenti delle scuole superiori-medie-elementari, ma anche e soprattutto per gli studenti universitari degli atenei pubblici e privati.

La difesa principale di chi è pro dad in contesto universitario è quella che l'università possa continuare tranquillamente a distanza, avendo di per sé un approccio di frequenza meno necessario rispetto a quello degli istituti di grado inferiore.

Ciò non solo è estremamente sbagliato ma non tiene conto di innumerevoli fattori:

1) Dichiarare sacrificabile il diritto di seguire i corsi universitari che servono per preparare la futura classe lavorativa non è assolutamente la mossa migliore per garantire un futuro ai ragazzi e alla nostra nazione.

2) La didattica, universitaria o meno si basa principalmente su un tipo di apprendimento attivo che non è attuabile completamente in una situazione di didattica a distanza, non è possibile mantenere un contatto visivo con i Docenti, non è possibile ottenere pareri diretti da colleghi e personale universitario e tutto ciò che ne deriva. 

3) La dinamicità dei campus universitari favorisce la crescita sociale e mentale degli studenti, oltre ad essere per molti il principale luogo di studio che non può essere svolto nelle loro abitazioni per problemi familiari. 

4) La dad non tiene conto delle principali difficoltà economiche di alcune famiglie che spesso hanno uno o più figli che frequentano corsi universitari, resta evidente ad oggi la mancanza di sussidi per l'acquisto di dispositivi utili alla dad. 

5) Alcuni disagi purtroppo non possono essere superati attraverso sussidi economici, molte situazioni di difficoltà dovute a logistica abitativa rendono lo svolgimento degli esami (soprattutto di quelli scritti perché di durata superiore) un vero inferno, in contesti abitativi in cui si risiede in una abitazione con poche stanze spesso uno studente deve decidere di non sostenere un esame nella stessa data in cui lo sostiene un altro coinquilino per motivi logistici. 

Questi sono solo alcuni degli innumerevoli motivi per cui la didattica a distanza per le università non è la soluzione, piuttosto potrebbe essere un'alternativa da affiancare alla normale didattica in presenza. Chiediamo quindi a gran voce alle istituzioni, che spesso hanno anche speso innumerevoli fondi per dotare i campus universitari delle misure di sicurezza anti covid come distributori di detergente e misura temperatura, di aprire gli occhi. 

Fateci uscire da questo clima di invisibilità totale, fissiamo una data per la ripartenza, ci state rubando il presente ma soprattutto un futuro, noi non siamo la ruota sacrificabile del carro! 

Partecipiamo a questa petizione per riavere la nostra vita. 

La petizione non punta ad attaccare la didattica a distanza che è utile in alcune situazioni di difficoltà, ma piuttosto a renderla una alternativa disponibile alla normale frequenza in presenza. 

 

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