DIMISSIONI MATTEO RENZI DA SENATORE causa rapporti con Stati esteri criminali

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Enea Morbidelli started this petition to Mario Draghi and

RACCOLTA FIRME PER DIMISSIONI IMMEDIATE DI MATTEO RENZI DA SENATORE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

CHIEDIAMO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO DRAGHI ED AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA DI PRENDERE PROVVEDIMENTI RIMUOVENDO MATTEO RENZI DA QUALSIASI RUOLO POLITICO.

le motivazioni sono tutte provate nel testo sottostante.

raggiungiamo 1 milione di firme per liberarci di questo individuo che maneggia il futuro degli italiani e della Cosa Pubblica italiana.

INTRODUZIONE

Il 2 ottobre del 2018 Jamal Khashoggi, giornalista e oppositore del regime di Riad, entra nel consolato saudita di Istanbul. Khashoggi non è un giornalista qualsiasi. È conosciuto, influente e ha avuto il coraggio di schierarsi apertamente contro le scelte del principe Mohammad bin Salman e di suo padre Salman, re dell’Arabia Saudita, e contro i bombardamenti sauditi in Yemen. 
“Dai l’allarme se non esco entro 4 ore”. Queste le parole che Khashoggi dice alla sua compagna, una cittadina turca, che l’aspetta fuori dal consolato. Khashoggi sapeva che le cose sarebbero potute andare male.
Quella stessa mattina due jet privati provenienti da Riad atterrano all’aeroporto di Istanbul. A bordo ci sono agenti dei servizi segreti sauditi. Khashoggi non uscirà mai dal consolato. Verrà assassinato ed il suo corpo fatto a pezzi.

Dio solo sa quante volte – dal 2 ottobre del 2018, giorno dell’assassinio Khashoggi, al 28 gennaio scorso, data dell’ultima sortita a Riad, durante la quale ha addirittura intervistato Mohammad bin Salman magnificando il suo Paese – il Senatore semplice si sia recato in Arabia Saudita.

Quante volte e quanti denari ha guadagnato con quei viaggi? Sarebbe interessante aggiungere questa domande alle 5 formulate già da Gambino, direttore di TPI. Perché, se si dovesse trattare di svariate centinaia di migliaia di euro, si capirebbe maggiormente il silenzio che ha mantenuto, lui, noto logorroico, sull’assassinio Khashoggi.

Se avesse criticato apertamente il regime saudita, se si fosse indignato per i civili massacrati in Yemen, per l’oscurantismo di Riad o per la macelleria fatta sul cadavere di Khashoggi, nessun saudita gli avrebbe più strapagato la sua attività da conferenziere.

Da Renzi, invece, non è arrivata nessuna di queste osservazioni. E il regime ha continuato a invitarlo alle sue conferenze e a pagarlo. Lecito ma immorale. Mentre attivisti e giornalisti liberi denunciano le atrocità commesse dal regime saudita, Renzi lo elogia, lo definisce “un baluardo contro l’estremismo islamico”, dunque, di fatto, lo rafforza. E intanto Riad, tramite il Fii Institute, lo paga.


ARTICOLO COMPLETO:
https://www.tpi.it/opinioni/renzi-dimissioni-caso-arabia-saudita-commento-alessandro-di-battista-20210301750242/

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