ALITALIA: VOGLIAMO IL NOSTRO LAVORO, NON VOGLIAMO SUSSIDI!

ALITALIA: VOGLIAMO IL NOSTRO LAVORO, NON VOGLIAMO SUSSIDI!

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.
Le petizioni con più di 5000 firme hanno il 50% di probabilità in più di raggiungere la vittoria!
Tutti A Bordo No al piano Ita ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

Decisioni disastrose imposte dalla Commissione Europea al governo italiano (Conte bis prima, Draghi ora) si stanno per abbattere su migliaia di lavoratori e milioni di cittadini italiani: 3 miliardi di soldi pubblici, sommati ad una previsione di spesa di ulteriori 2mld di ammortizzatori sociali, per licenziare, abbattere diritti e salari, smembrare e, di fatto, creare una mini compagnia aerea che priverebbe il nostro Paese di un marchio storico e di un servizio pubblico primario sancito dalla Costituzione perché, oltre a garantire la connettività interna e con il resto del mondo, sottrae alla collettività proprie fonti di produzione e di ricchezza sulla quale si fonda l’occupazione dei lavoratori italiani.
Noi, lavoratrici e lavoratori di Alitalia, non vogliamo sussidi né false promesse di ricollocamento, noi abbiamo già il nostro lavoro e le nostre professionalità riconosciute a livello internazionale. Ita vuole cancellare tutto ciò a spese nostre e di tutti i contribuenti ai quali chiediamo ora il sostegno per cestinare questo piano dissennato e riscrivere il futuro della compagnia di bandiera, del nostro Paese e della sua economia, basata sul turismo e sull’esportazione in tutto il mondo del Made in Italy.

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