Ridiamo ai bambini il piacere di scoprire e conoscere la Storia e la Geografia

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Non sarebbe bello che ai bambini venisse data l’opportunità durante la scuola primaria di studiare la storia dell’Uomo dalle sue origine fino alla seconda metà del Novecento, di poter scoprire come i fatti storici hanno modificato i confini naturali definendo i confini politici attuali? Credo sarebbe un regalo poterli accompagnare mostrando loro come si intrecciano storia, geografia, arte, musica, matematica, scienze…come le storie dei diversi Stati e continenti si intreccino e si fondano. Gli daremmo la possibilità di appassionarsi agli avvenimenti e ai personaggi che hanno fatto la differenza, nel bene o nel male. I bambini potrebbero guardarsi attorno e ritrovare, nei luoghi nei quali abitano o che visitano, tracce di epoche, civiltà, personaggi incontrati nelle pagine dei libri e nelle attività svolte in classe. Insegnando da parecchi anni mi sento di poter dire che pochi alunni si sono appassionati alla storia e alla geografia alla scuola secondaria. Siamo noi che non gli abbiamo consentito di apprendere con piacere, di allargare gli orizzonti, e di accendere quella fantasia e capacità di immergersi, fingere e immaginare in quell’età dove ciò avviene naturalmente. 

Quello che chiedo è di rivedere i contenuti delle materie di storia e di geografia nell’ultimo triennio della scuola primaria. Dal 2004, con la riforma Moratti, sono stati drasticamente ridotti i contenuti di queste due materie: ciò che va rivisto è l’approccio al loro studio, le richieste in termini di conoscenze, le metodologie didattiche. Questo infatti consentirebbe ai bambini giunti alla scuola media di avere conoscenze pregresse dalle quali partire, di ritrovare argomenti che li avevano appassionati, di riscoprirne altri a cui avevano dato poco valore. Gli permetterebbe di dare significato maggiore al Giorno della Memoria, alle festività nazionali, a certi fenomeni attuali. Non di meno si permetterebbe loro di avvicinarsi realmente a quei Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria definiti dalle Indicazioni Nazionali del 2012. Non si comprendono i motivi per cui il programma di Scienze e di altre discipline vengano ripresi nei tre ordini di scuola, mentre per Storia e Geografia ciò parrebbe dannoso. I ragazzi arrivano a studiare le due guerre mondiali in terza media, con la mente già influenzata da pregiudizi e da pezzi di realtà frammentata, in un’età dove interessi e pensieri vanno facilmente altrove.


Quello che rischiamo è già avvenuto: un totale scollamento tra presente e passato, un sapere frammentario, una mancata interdisciplinarità, un analfabetismo di ritorno in campo storico e geografico. A noi la scelta se proseguire su questa strada o cambiare rotta.

 Testo integrale petizione



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