Proposta di legge per sanare la discontinuità didattica nelle scuole.

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Gentile Ministro Bussetti, 

Anche quest’ anno il balletto delle cattedre ha generato una terribile discontinuità didattica per i nostri studenti.
Per alcune classi di concorso (matematica, scienze, fisica, informatica, matematica-fisica, lettere, arte, laboratori vari etc. ) gli studenti hanno visto l’insediamento definitivo dell’insegnante tra ottobre e novembre.

In qualche scuola l’insegnante di matematica di qualche classe è addirittura giunto a gennaio.

Ogni anno, migliaia di studenti cambiano moltissimi insegnanti e spessissimo cambiano insegnanti durante l’anno.

Questa situazione di precarietà didattica, diventata ormai una vera e propria urgenza, è dovuta all’enorme numero di cattedre vacanti.

Ogni anno la maggior parte di queste cattedre viene coperta da insegnanti di terza fascia che, anche a prezzo di enormi sacrifici economici, stanno sostenendo le sorti della scuola soprattutto in alcune regioni italiane.

Per questo, a nome di tutti gli studenti e dei genitori che subiscono ogni anno questa terribile precarietà didattica, a nome degli  insegnanti di terza fascia che stanno sostenendo le sorti della scuola in qualità di supplenti,

                                                           CHIEDIAMO

La ratifica per legge di un concorso e/o un percorso PAS non selettivo che consenta, ogni anno, agli insegnanti di terza fascia che abbiano maturato 3 anni o più di servizio di entrare in una graduatoria da cui verranno man mano assunti per colmare le cattedre vacanti.

I docenti immessi in ruolo dovranno poi sostenere l’anno di prova e restare 4 anni nella stessa provincia, prima di accedere ad un eventuale trasferimento.

Così costituito, questo percorso di arruolamento dei docenti, che non esclude l’indizione di concorsi atti a colmare altre cattedre resesi successivamente vacanti, consentirebbe ad ogni scuola una stabilità didattica di almeno 8 anni (3 di supplenza, l’anno di prova e i 4 anni di insegnamento nella stessa provincia).

Questo consentirebbe agli studenti una continuità didattica superiore ad un ciclo scolastico per le scuole secondarie superiori e superiore a due cicli scolastici per le scuole secondarie inferiori.

Va notato che, ove il docente fosse trasferito al termine degli 8 anni, sarebbero stati effettuati altrettanti concorsi non selettivi che garantirebbero la presenza di docenti nelle cattedre resesi vacanti. Si innesca così un ciclo virtuoso che garantisce la continuità didattica negli anni a venire, sanando l’attuale situazione di stallo didattico e precariato.

Ricordiamo, inoltre, che il diritto dei docenti di terza fascia con tre anni di servizio ad accedere ad un percorso stabilizzante è già sancito dalla legge n. 96/2018 (decreto dignità) promulgata dall’attuale governo.

Le chiediamo vivamente di accogliere questa nostra proposta, disposti ad aprire quanto prima un tavolo di concertazione con lei.

I genitori, gli studenti, vittime della discontinuità didattica, e i precari di terza fascia uniti.


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