Mobilità 100% per i #docentimeridionalifuorisede

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Il varo della Legge 13 Luglio 2015 n. 107, la cosiddetta “Buona Scuola”, rappresenta una novità assoluta nel panorama del reclutamento scolastico: per la prima volta nella storia del reclutamento del personale docente, gli insegnanti sono stati assunti su base nazionale e hanno poi partecipato a una mobilità obbligatoria anch’essa su base nazionale.

Ad oggi si ritiene che i docenti non ancora rientrati nelle province di provenienza siano non meno di 25/30.000 unità; sono i docenti che hanno vissuto sulla propria pelle gli errori del famoso algoritmo “impazzito” e delle operazioni elefantiache su base nazionale, esiliati forzatamente dalla L.107 o anche assunti ante legem e da decenni immobilizzati.

Su questo esclusivo e drammatico tema la ULMScuola ha elaborato un piano triennale di rientro straordinario per i “docenti fuori sede” e chiede al MIUR di recepire e adottare la seguente proposta. La ULMScuola chiede, altresì, che il MIUR si impegni a promuovere, per conto del Governo, ogni provvedimento legislativo che dovesse rendersi necessario all’attuazione della seguente proposta.

1)    Mobilità straordinaria al 100% triennale per tutti i docenti assunti entro il 1 settembre 2018 previo scorrimento delle GaE e delle GM di tutti I concorsi indetti fino al 2012.

2)    Esclusivamente per i posti di sostegno, per i prossimi tre aa.ss., incremento perequativo del 30% dell’organico di diritto (trasformando i corrispondenti posti di sostegno in deroga in posti facenti parte dell’organico dell’autonomia disponibili, per il personale a tempo indeterminato, alle operazioni di mobilità) da sottrarre all’organico di diritto in capo alle province in cui non è possibile assumere docenti per mancanza di candidati iscritti nelle GaE. I posti non assegnati al nord sono stati comunque coperti a mezzo supplenze annuali. Volendo considerare i dati statistici che nel Mezzogiorno registrano un incremento costante dei posti di sostegno, si può ritenere stabile almeno un 30% dell’organico di fatto che andrebbe a soddisfare in parte le esigenze di migliaia di docenti vittime della L. 107/2015.

3)    Mobilità interprovinciale annuale sui posti di sostegno in deroga concessa anche ai docenti sprovvisti di titolo di specializzazione, in subordine al personale fornito di tale titolo e solo dopo aver accantonato un numero di posti pari ai docenti specializzati presenti nelle GaE nonché nelle graduatorie di istituto ivi comprese le fasce aggiuntive.