Basta prendere in giro il Ponente!

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Al Sindaco di Genova e al Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Ligure Occidentale.

A partire dal 30 gennaio u.s. sono apparse sugli organi di stampa numerosi articoli riguardanti l’emergere nella trattazione tra Comune di Genova, Regione Liguria e Autorità di Sistema Portuale del Mare Ligure Occidentale di un’ipotesi di trasferimento dei depositi costieri delle società “Attilio Carmagnani AC Spa” e “Superba Srl” attualmente siti nel quartiere di Multedo all’interno del Bacino Portuale di Pra’. Inizialmente si parlava dell’ipotesi di un nuovo riempimento presso la diga foranea, e successivamente di un nuovo riempimento a levante del 6° modulo.

In particolare al termine dell’incontro delle tre istituzioni con le dirigenze delle due società svoltosi in data 15 febbraio vengono rilasciate le seguenti dichiarazioni:

  • Marco Bucci, Sindaco di Genova: «Stiamo valutando la possibilità di posizionare Carmagnani e Superba a Levante del terminal container realizzando un riempimento a mare» (Il Secolo XIX edizione Genova del 16/02/2019 p. 19);
  • Paolo Emilio Signorini, Presidente AdSP: «La zona sarebbe quella accanto al sesto modulo del Vte, ancora tutta da costruire. Si potrebbe creare un’area togliendo spazio al mare dove posizionare poi i depositi costieri di prodotti chimici» (Il Secolo XIX edizione Genova del 16/02/2019 p. 19).

Due giorni dopo su Il Secolo XIX edizione Genova del 18/02/2019 a p. 17 si legge: «L’obbiettivo è quello di presentare il progetto di trasferimento di Carmagnani e Superba da Multedo a Pra’ prima che la demolizione di Ponte Morandi entri nel vivo. Una corsa contro il tempo, perché secondo quanto risulta al Secolo XIX le istituzioni stanno pensando di utilizzare i detriti del viadotto per effettuare quel riempimento a mare necessario a togliere spazio all’acqua e offrire una nuova collocazione ai depositi chimici che potrebbero essere posizionati accanto alle banchine terminal contenitori Vte, verso Levante. Dalla demolizione del Morandi – che dovrebbe terminare a fine giugno – saranno ricavate centomila tonnellate di detriti che in parte potrebbero essere riciclati nel riempimento a mare necessario per spostare da Multedo i depositi chimici. Per il momento, sia il Presidente del porto Paolo Emilio Signorini che il sindaco Marco Bucci non hanno chiuso alla possibilità di delocalizzare Carmagnani e Superba sotto la Lanterna ma il numero uno di Palazzo San Giorgio ha chiaramente detto che quella di spostare i depositi chimici a Pra’ “sembra al momento l’idea ambientalmente più sostenibile”».

I CITTADINI SOTTOSCRITTORI RIVOLGONO ALLE ISTITUZIONI IN OGGETTO I SEGUENTI APPELLI:

i depositi costieri di Carmagnani e Superba vanno trasferiti dall’abitato di Multedo nel più breve tempo possibile e non è più procrastinabile la definizione della nuova sede;

è irricevibile la proposta di nuovi riempimenti e del trasferimento dei depositi nel Bacino Portuale di Pra’ per i seguenti motivi:

  1. SI PRENDE IN GIRO PRA’ E TUTTO IL PONENTE PARLANDO DI NUOVI RIEMPIMENTI nel bacino portuale perché gli accordi raggiunti dopo anni di lotte tra istituzioni e territorio (e ribaditi nel 2016 con l’approvazione di documenti in Consiglio Municipale, Comunale e Regionale) sanciscono l’assoluta invalicabilità per qualsiasi ragione del confine del sesto modulo a levante e del Rio San Giuliano a ponente;
  2. SI PRENDONO IN GIRO GLI ABITANTI DI MULTEDO perché i tempi di progettazione, autorizzazione e realizzazione di un’opera di questo tipo sono talmente lunghi che significa lasciare per troppi anni i depositi sotto le case con la possibilità che nel frattempo possa paradossalmente essere autorizzato l’utilizzo di altri serbatoi;
  3. SI PRENDONO IN GIRO GLI ABITANTI DI TUTTO IL PONENTE PARLANDO DI MODIFICA DEL BACINO PORTUALE E DI INSTALLAZIONE DI ATTIVITÀ DIVERSE DALLE ESISTENTI NEL PORTO perché questo territorio ha più volte messo in chiaro la non disponibilità ad affrontare qualsiasi tipo di discorso riguardante opere e attività portuali senza aver prima visto realizzate tutte le opere di mitigazione richieste a gran voce dalla cittadinanza;
  4. SI PRENDONO IN GIRO GLI ABITANTI DI PRA’ E PEGLI LIDO perché tale ipotesi non risponde alla necessità di allontanare il più possibile i depositi dalla case posizionandoli ad una distanza minima di molto inferiore a 400 metri (che diminuisce più il riempimento si sposta verso levante);
  5. SI PRENDONO IN GIRO I LAVORATORI DEL PORTO perché si crea un problema di sicurezza e un’incompatibilità col funzionamento del principale terminal commerciale dell’alto tirreno;
  6. SI PRENDONO IN GIRO I LAVORATORI DELLE DUE STESSE AZIENDE perché dati i lunghi tempi di attuazione li lascia in una situazione di precarietà riguardo il loro futuro.

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La petizione è firmata e diventa dei cittadini che la sottoscrivono. Sarà consegnata idealmente all'istituzione Municipio Ponente che la trasmetta alle autorità in oggetto.