Mantenere il distanziamento posti sui treni in Regione Lombardia

Mantenere il distanziamento posti sui treni in Regione Lombardia

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Valentina Rigoli ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Regione Lombardia e a

L'ordinanza regionale n. 590 del 31 luglio 2020 di Regione Lombardia parla chiaro: dal 1 agosto 2020 si possono utilizzare tutti i posti sui mezzi pubblici, con mascherina obbligatoria. Cade dunque la regola del distanziamento tra i posti a sedere, sui treni come su altri mezzi di trasporto.

Questa petizione è rivolta a Regione Lombardia, all'amministrazione di Trenord e al Governo Italiano per chiedere che la suddetta disposizione sia rivista.

Si ritiene vergognoso che non siano in prima istanza prese in considerazione soluzioni alternative per garantire alle centinaia di pendolari (da settembre, con la riapertura delle scuole, sicuramente in aumento) di poter viaggiare in tranquillità e sicurezza: soluzioni come, per esempio, l'aumento del numero di carrozze disponibili, o il potenziamento della circolazione nelle tratte più trafficate e nelle ore di punta. La soluzione affinché tutti abbiano un posto a sedere e non siano costretti a viaggiare in piedi e ammassati NON PUÒ essere quella di eliminare il distanziamento tra i posti, tenendo conto che Covid-19 continua attualmente a circolare e i nuovi casi stanno purtroppo sensibilmente aumentando, in Italia come in diversi Paesi europei.

La questione è anche ambientale: saranno moltissime le persone che preferiranno spostarsi in auto piuttosto che viaggiare in situazioni di assembramento e di non garantita distanza sociale, aumentando così i livelli di inquinamento nelle nostre città.

Qual è il senso di attuare (giuste e giustificate) misure di distanziamento e/o prevenzione nelle scuole, nei luoghi di lavoro e di culto, nei negozi e nei luoghi chiusi in genere, se poi sui mezzi di trasporto ci si ritrova comunque seduti a 3 centrimetri di distanza, o peggio assembrati in piedi nei corridoi o negli spazi tra un vagone e l'altro? La coerenza è poca: il distanziamento si mantiene sempre, o non si mantiene mai.

Anche il mondo scientifico riporta perplessità e sconcerto in merito a questa decisione. Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico scientifico, ha dichiarato a Adnkronos: "Stupisce un po’, per non dire che sconcerta, la decisione assunta di porre fine al distanziamento sui treni. Il Comitato tecnico scientifico non è mai stato investito del problema, e non posso non dire che questa decisione desta preoccupazione e perplessità, in un momento in cui i nuovi casi di Covid-19 stanno crescendo, come mostrano i dati. C’è il rischio concreto che i viaggi in treno possano contribuire alla ripresa dell’andamento epidemico". Locatelli riporta anche che "numerosi studi, fra i quali uno recente dell’Università di Southampton, hanno esaminato le possibilità di contrarre Covid-19 in una carrozza ferroviaria con a bordo una persona infetta. I lavori hanno evidenziato l’importanza del distanziamento".

Viaggiare in treno finora si è rivelato in molti casi sicuro e ordinato, con rispetto del distanziamento e delle misure anti-Covid. Perché rovinare tutto?

CHIEDIAMO DUNQUE AI SOPRACITATI REGIONE LOMBARDIA, TRENORD E GOVERNO ITALIANO, AI QUALI QUESTA PETIZIONE È RIVOLTA, CHE SI FACCIA MARCIA INDIETRO E SI RICONSIDERI QUESTA DISPOSIZIONE, CERCANDO IN PRIMA ISTANZA DELLE SOLUZIONI ALTERNATIVE CHE NON METTANO A RISCHIO LA SICUREZZA DEI VIAGGIATORI. GRAZIE!

(Foto: https://www.milanoweekend.it/articoli/dove-fare-abbonamento-trenord)

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