Testi porno in rete: ora basta!

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Sul sito Web di uno Stato minuscolo ma potente è stato messo online un testo che, oltre a contenere vari incitamenti alla violenza e perfino all'uccisione di persone innocenti, contiene anche brani pornografici come quello che riportiamo qui a titolo di esempio:

Io dormo, ma il mio cuore veglia.
Un rumore! È il mio diletto che bussa:
"Aprimi, sorella mia,
mia amica, mia colomba, perfetta mia;
perché il mio capo è bagnato di rugiada,
i miei riccioli di gocce notturne".

"Mi sono tolta la veste;
come indossarla ancora?
Mi sono lavata i piedi;
come ancora sporcarli?".

Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio
e un fremito mi ha sconvolta.
Mi sono alzata per aprire al mio diletto
e le mie mani stillavano mirra,
fluiva mirra dalle mie dita
sulla maniglia del chiavistello.
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PKH.HTM

Chiediamo che tale testo venga messo fuori legge e che la Repubblica Italiana tronchi ogni rapporto col suddetto staterello.

I risultati di questa petizione verranno consegnati al veggente José Arcadio Buendía, e da questi alla Madonna di Macondo, che gli appare il sesto venerdì di ogni mese.



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