M5S - Celebrità? No grazie!

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Cari amici,

Sono un elettore italiano da molti anni residente all'estero. Per questo vedo le cose da prospettive arricchite da culture diverse. Noi italiani siamo apprezzati da una minoranza di persone che conoscono la nostra storia e le nostre qualità. Per il resto, spesso prevale lo stereotipo, purtroppo negativo, di un popolo opportunista e corrotto. Questo produce un danno notevole all'immagine e all'economia.

Alcuni esempi.

Un mio insegnante di inglese mi raccontò che la madre fu disperata quando seppe che avrebbe sposato una ragazza italiana.

Un'amica statunitense mi raccontò che era orfana, e quando seppe che aveva origini italiane fu disperata, perché nel suo ambiente gli italiani erano disprezzati. Crescendo, ed essendo interessata ai temi culturali, capì che avere origini italiane era un onore.

Lavoravo per una famosa ditta globale, dal marchio inconfondibile. Era un centro europeo nei pressi di Londra. L'Italia era l'unico paese occidentale al quale non permettevano certi acquisti online, perché non si fidavano. Era per me umiliante nei confronti dei miei colleghi.

Il danno dell'opportunismo, delle raccomandazioni e della corruzione, in termini culturali, di immagine ed economici, è enorme.

Ricordo quando la questione morale era il fulcro della politica di Enrico Berlinguer, perché da essa dipendono un sacco di cose. La questione oggi rimane irrisolta.

Il 4 marzo 2018 si svolgeranno le elezioni per il nuovo parlamento italiano. Ritengo che il M5S stia ignorando il codice etico che esclude candidati che lo hanno tradito.

Vedo che si stanno accettando persone come, per esempio, Gianluigi Paragone.

Mi risulta che:

Paragone ha guidato il quotidiano La Padania, strumento della Lega Nord, che insultava i meridionali. La Padania ha pure preso soldi pubblici, è costata 61 milioni all'erario, soldi che hanno anche pagato il salario a Paragone.

Paragone ha sviluppato la sua carriera mediatica entrando in RAI (ente pubblico) in quota Lega Nord.

La stessa Lega Nord che chiamava Roma ladrona divenne lei stessa indagata. Poche settimane fa, sulla sua pagina facebook, Paragone suggeriva che la magistratura togliesse il sequestro ai fondi Lega, vale a dire che chiedeva privilegi per il suo vecchio sponsor, al quale deve molto, e dovrà molto.

Quanto sopra basterebbe per escluderlo dalle candidature, rispettando il codice etico.

Ma Di Maio lo ha già incoronato, come il monarca incorona un ricco nobile.

Recentemente, abbiamo assistito alla peggiore delle operazioni mercantili. Presentazione propaganda del personaggio mediatico Paragone candidato e del suo libro, cinicamente confondendo il tutto con i poveri risparmiatori truffati. Veramente stomachevole.

Sono sicuro che esiste un candidato che verrà escluso per far posto a lui, un candidato qualificato che ha lavorato sodo senza ricevere favori.

Anche perché non esiste criterio di meritocrazia. La qualità del lavoro di Paragone è stata mediocre. Ha condotto programmi discutibili come La Gabbia, spesso una caciara da bettola che in altri paesi sarebbe impensabile. Un programma certamente diseducativo.

Credo che la questione etica sia importante in tutte le situazioni, ma specialmente quando si ricoprono cariche pubbliche. Errori umani sono possibili. Non si deve criminalizzare nessuno. Tuttavia, si devono al tempo stesso stabilire criteri condivisi da rispettare, a prescindere dallo status mediatico della persona.

Chiedo a Luigi Di Maio di fermare il sistema mercantile delle candidature delle celebrità allo scopo di raccattare voti. Non è questo il modo per aprirsi al mondo esterno al movimento.

A prescindere da chi voterò, i parlamentari saranno poi di tutti gli italiani. Non voglio un parlamento da Isola dei Famosi. Firmo quindi questa petizione.

Cordiali saluti.

 



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