M.Cappato non ha commesso un reato ma ha donato a dj Fabo il diritto alla non-sofferenza

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Marco Cappato è indagato per aiuto al suicidio in relazione alla morte di Dj Fabo a seguito dell'autodenuncia del 28/02/17 davanti ai Carabinieri.

Se pensi che chiunque abbia "diritto alla felicità" o quantomeno, come in questo caso, alla "non-sofferenza"; sostienici. Un essere umano come dj Fabo capace di intendere e di volere e fisicamente gravemente disabile costretto a vivere giorno dopo giorno soltanto al buio dei propri ricordi e su un letto, impossibilitato a muoversi, a parlare, a mangiare e a tutto ciò che fa sentire un uomo sereno e libero, torturato da un temperamento che avrebbe voluto fare ancora tanto ma che invece era costretto a sentire la vita scorrergli davanti senza poter far niente, senza più provare alcuna emozione che fa sentire un uomo vivo, se non il dolore perenne delle piaghe da decubito sulla pelle; dopo aver tentato di tutto per migliorare la propria salute e per continuare a vivere, dopo 3 anni, ha dovuto prendere coscienza che non c'era nulla da fare e che sarebbe dovuto rimanere così ancora, ancora e ancora, ha chiesto allo Stato di aiutarlo, gli ha chiesto di esaudire il suo ultimo desiderio prima di morire: quello di morire e di non soffrire più. Marco Cappato ha fatto ciò che lo Stato non ha voluto ascoltare, un richiamo d'aiuto. Se sostieni che Marco Cappato non sia colpevole di un reato, ma che anzi abbia aiutato lo spirito di dj Fabo a ritrovare la sua libertà, firma questa petizione.



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