Neuropsichiatria infantile, un diritto negato dalle liste d’attesa

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La gestione delle liste d’attesa costituisce uno dei problemi più persistenti dei servizi sanitari in generale. Ma si fa ancora più drammatica quando a doverne subire sono dei piccoli pazienti che hanno meno di 6 anni ed hanno un disturbo generale o misto dello sviluppo ed hanno bisogno di terapie (tipo logopedia, neuropsicomotricità, ecc.)
 I tempi d’attesa sono molto lunghi, attualmente i tempi sono di circa dai 2 ai 3 anni.  Questa purtroppo è la situazione che si è generata dopo la riduzione nel 2007 del budget per i trattamenti accreditati, che ha praticamente bloccato la lista d’attesa.” Quindi l’ansia di un genitore, che scopre oggi che il figlio ha qualcosa che non va, verrà tamponata in un tempo non inferiore ai due anni, prima che possa iniziare la terapia. Due anni di attesa per poter ricevere una cura sono molti per tutti, ma per un bambino, dove il processo di accrescimento è molto rapido, significa che il disturbo diviene meno trattabile e l’intervento meno efficace. Chi può cercherà una risposta privata, chi non può si sentirà discriminato. Questi sono i dati di un diritto alla salute negato!



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