Poniamo fine alle sofferenze degli animali nei circhi!

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Giada Monaco ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Roberto Cingolani (Ministro per la Transizione Ecologica) e a

Dal 21 Dicembre 2019 al 10 Febbraio 2020 a Napoli torna il circo Lidia Togni con un grande show di clown, motociclisti, equilibristi, giocolieri, maghi, acrobati e ovviamente, animali. Il motto del nuovo tour per le città italiane è "Felicità", ma purtroppo per gli animali è tutto fuorchè un posto felice.

Animali come leoni, zebre, giraffe, cani, tori, cammelli e cavalli vivono rinchiusi per tutta la vita. Le esibizioni con gli animali nei circhi sono irrispettose della vita dell’animale, a partire dall’addestramento per compiere posture o movimenti spesso innaturali, che si basa sull’uso di punizioni ed esibizioni e dalla detenzione permanente in gabbie, in considerazione di come si usino specie protette e a rischio di estinzione. Gli animali sono esseri viventi che hanno il diritto di vivere nei loro habitat secondo la loro natura predatrice ma che di contro sono trasportati in continuazione come attrazioni viventi da un posto all’altro causando malessere innaturale e controevolutivo per qualsiasi specie. 

La legge italiana sembra completamente disinteressata. Il 27 dicembre 2017 è entrata in vigore la legge 175 che prevedeva il “graduale superamento dell’utilizzo degli animali” da parte di circhi e spettacoli viaggianti. Per l’applicazione di questa legge, era previsto che nell’arco dei dodici mesi, dalla data di entrata in vigore, cioè fino al 27 Dicembre 2018 venissero adottati uno o più decreti legislativi, per mettere in pratica la riforma. E' appena iniziato il 2020 e non è stato emanato alcun provvedimento né sono state fornite indicazioni su come affrontare il tema della detenzione degli animali nei circhi, né su cosa fare degli animali già presenti e utilizzati. I tempi per mettere in atto un decreto sono scaduti, quindi ad oggi i circhi e gli animali ivi presenti sono regolati sempre dalla medesima legge 337 del 1968, cioè da 52 anni.

La LAV(lega anti vivisezione) ha censito circa 2000 animali detenuti in poco più di 100 circhi italiani e nonostante le condanne e i processi, durati anni, per maltrattamenti, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro
natura e reati ambientali, migliaia di soldi vengono utillizzati per finanziare i circhi come il circo Folloni, circo Caroli, circo Medrano, circo Aldo Martini e anche il Lidia Togni.

In Italia, tra il 2008 e il 2014, si sono verificati almeno 15 episodi di fuga di animali esotici pericolosi dai circhi, animali spaventanti, stanchi di vivere in spazi non adatti alla loro vita, stanchi di essere comandati, animali che vogliono solo una cosa: vivere, perchè la loro non può essere chiamata vita. 

 Il primo Paese al mondo ad adottare un divieto totale sull’uso di qualsiasi specie animale nei circhi è stata la Bolivia seguita da stati come Perù, Paraguay, Colombia, Costa Rica, Messico che hanno evitato a livello nazionale l’uso di animali selvatici nei circhi, mentre molte città hanno scelto la linea del proibizionismo totale.  In Europa il primo stato ad aver stabilito il divieto totale sull'uso degli animali nei circhi è stata la Bosnia Erzegovina seguita dalla Grecia e da altri 26 paesi che hanno introdotto delle legislazioni specifiche.

Francia, Germania, Italia, Lituania, Spagna e Regno Unito detengono il record negativo di Paesi membri ancora sprovvisti di legislazione nazionale sugli animali da circo.

I circhi sono anche diseducativi per i bambini infatti sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell’empatia, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all’ingiustizia.

Il benessere degli animali non deve essere solo fisico, ma anche psicologico, e noi uomini ci appropriamo indebitamente del loro benessere.

Circhi senza animali esistono. Il Cirque du Soleil è l’esempio più illustre. Fra i più famosi e seguiti a livello mondiale, questo circo rappresenta l’evoluzione moderna del circo tradizionale impiegando esclusivamente artisti uomini e donne. 

È ora di dire basta al circo con animali: il governo deve intervenire urgentemente. Vogliamo esibizioni con acrobati, trapezisti, giocolieri e non gabbie con animali ridotti a marionette, snaturati e costretti a spettacoli diseducativi per chi li guarda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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