Mai più ritardi per l'avvio della mensa scolastica a Napoli

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Ci risiamo! Dopo cinque anni siamo al punto di partenza. Quest'anno, come nel 2012, tutte le scuole pubbliche di Napoli vivono una gravissima e preoccupante situazione di disagio ed incertezza per la mancanza dell'avvio del servizio di refezione scolastica in tutte le scuole della città .

Anche questa volta l'Amministrazione Comunale non è riuscita ad organizzare in tempo utile un servizio importante per la scuola, i bambini, le famiglie: senza refezione il tempo scuola si riduce. A pagarne le spese sono, come sempre, innanzitutto i bambini, costretti a un'irregolarità  irrispettosa delle loro esigenze, a inserimenti più difficili, a un'attività didattica svilita e mortificata.

Dunque non è stato sufficiente che negli anni scorsi si sia partiti puntualmente in ritardo a metà ottobre, mentre in tutte le città civili la refezione comincia il giorno successivo all'avvio dell'anno scolastico. Oltre il danno, a cui eravamo ormai rassegnati, adesso anche la beffa di sentire l'assessora Palmieri dichiarare sul quotidiano "Il Mattino" di Napoli: <<Chiarisco anche che a Napoli la refezione è sempre partita a metà ottobre, se ci sarà ritardo sarà  al massimo di due settimane>>. NOI CHIARIAMO, invece, che il ritardo si deve contare dall'inizio della scuola e non come dice l'assessora da metà ottobre!!!! Dunque quest'anno, al solito ritardo di 30 giorni vanno aggiunte almeno altre due settimane: quindi quasi 1 mese e mezzo di ritardo!!!!

Ma non è finita qui!!! La notizia gira da pochi giorni (Circolare Comune di Napoli prot.742231 del 2 ottobre 2017): da quest'anno è previsto l'invito a pagare 15 Euro quale "contributo per l'organizzazione del servizio". Ci chiediamo come sia possibile chiedere alle famiglie un contributo aggiuntivo con tutti i disservizi relativi ai pagamenti dell'anno scorso e senza sapere quando avrà inizio la refezione scolastica e con essa il tempo pieno nelle scuole.

 Pertanto, con questa petizione, chiediamo:

-      Le dimissioni dell'Assessora all'Istruzione e alla Scuola, dottoressa Annamaria Palmieri, incapace, ogni anno e in particolare in occasione dell'aggiudicazione del bando della refezione scolastica, di garantire il servizio di refezione nei tempi dovuti, ovvero i primi giorni di scuola dell'anno scolastico!

-      La rimozione degli incompetenti dirigenti comunali e tecnici che hanno concorso a produrre questo ennesimo ritardo.

-      L'abolizione del nuovo contributo di 15 euro "per l'organizzazione generale del servizio".

-      L'avvio della refezione scolastica nei primi giorni di scuola, come nelle altre città di Italia.



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