Si limiti vendita e consumo di alcolici nelle zone della criminalità del Comune di VE

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PETIZIONE POPOLARE ON LINE

PER CHIEDERE AL SINDACO E AL CONSIGLIO COMUNALE DI VENEZIA DI VIETARE: SIA IL CONSUMO DI ALCOLICI E SUPER ALCOLICI PER LA STRADA SIA LA VENDITA PER ASPORTO DI ALCOLICI E SUPER ALCOLICI DOPO LE ORE 20:00 IN TUTTE LE AREE, NOTORIAMENTE FREQUENTATE DA PERSONAGGI POCO INCLINI ALLE REGOLE DEL VIVERE CIVILE, IN PARTICOLARE A MESTRE (NELLE VIE PIAVE, CAPPUCCINA, CORSO DEL POPOLO, TRENTO, VIALE STAZIONE E LATERALI) E MARGHERA (VIE RIZZARDI E PAOLUCCI) PREVEDENDO PROVVEDIMENTI PESANTI PER I TRASGRESSORI FINO ALLA CHIUSURA DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

 

 Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Sig. Sindaco e degli Ill.mi Sigg. Consiglieri Comunali del Comune di Venezia

 

Con la presente petizione on-line i sottoscrittori della presente, accogliendo l’appello avanzato al “CMP a difesa del Cittadino”, 

sono a chiedere:

 

1)      l’istituzione del divieto del consumo di alcolici e super alcolici, lungo le vie cittadine, causa sempre più spesso di gravi liti e disturbo della quiete pubblica, nonché motivo di forti tensioni ed allarme sociale tra la popolazione che non ha più coraggio di uscire di casa dopo l’imbrunire;

2)      l’istituzione del divieto di vendita di alcolici e super alcolici, per asporto, dopo le ore 20:00, in tutte le aree notoriamente frequentate da personaggi poco inclini alle regole del vivere civile, in particolare a Mestre, nelle vie Piave, Cappuccina, Corso del Popolo, Trento, viale Stazione e laterali, e Marghera nelle vie Rizzardi e Paolucci.

Il provvedimento si rende necessario per fronteggiare il malcostume di molti personaggi, purtroppo in gran parte stranieri, che, ben lontani dal volersi integrare, sono soliti: ubriacarsi e, quando va bene, schiamazzare nelle ore del riposo quando non, sotto l’effetto dei fumi dell’alcol, aggredire i passanti o delinquere. Situazione molto incresciosa che richiede interventi mirati di contenimento, uno dei quali è la chiusura anticipata delle attività che li riforniscono. Ne è un esempio il negoziante di generi alimentari che, evitato per poco il provvedimento di chiusura in via Trento, per essere stato qualche tempo prima sfrattato dai titolari dei muri, ora tiene aperto, in via Piave, un altro negozio, fino anche alle ore 2 a.m., aggregando, parrebbe, la stessa tipologia di persone che gravitava nel locale precedente… sembrerebbe che “si perda il pelo ma non il vizio”. Paradossalmente sarebbe rimasto vittima del provvedimento di cui sopra, il nuovo titolare - da poco subentrato - senza che apparentemente abbia nulla a che fare con gli spacciatori delle vie Monte San Michele e Trento.

 

Se da un lato rimane il rammarico per non aver visto accolta la proposta del “CMP a difesa del cittadino” più volte presentata, dall’altro ci si augura che questo ennesimo appello venga accolto con la massima celerità.

 

Sottoscrivono come presentatori:

Luigi Corò - Presidente del “CMP a difesa del cittadino”

Giacomo Pelagatti



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