Richiesta di sostenere l'esame di terza media in presenza

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Maria Amoroso ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Patrizio Bianchi (Ministro dell'Istruzione) e a

Onorevole Ministro Lucia Azzolina,

le alunne e gli alunni delle classi terminali di ogni ciclo di studi (quinta elementare, terza media, quinta superiore) hanno abbandonato le loro classi a marzo convinti di aver “vinto” un’insperata vacanza, ma col passare del tempo si sono resi conto che in quell’aula che aveva accolto per anni le loro gioie e le loro ansie, in cui avevano creato legami con i nuovi amici e con gli insegnanti, non avrebbero mai più messo piede.

Relativamente agli alunni delle terze medie, molti hanno perso la possibilità di partecipare alla loro prima gita scolastica di più giorni assieme ai loro amici, di chiudere l’anno con il ballo della scuola, di riempirsi di abbracci e di i baci con le lacrime dell’ultimo giorno di scuola e di mettere in bacheca la maglietta piena di dediche dei compagni. Perché negargli anche quel sentimento ambivalente di paura e di orgoglio del primo esame della loro vita? Perché di questo si tratta: del PRIMO vero esame della loro vita.

In gran parte delle scuole d’Italia sono presenti ambienti ampi nei quali poter svolgere in presenza almeno la discussione della tesina orale con un esaminando e gli insegnanti del proprio Consiglio di classe: aule di musica, laboratori, palestre, auditorium. Ovunque è possibile svolgere almeno quest’unica prova d’esame in sicurezza, mantenendo il distanziamento interpersonale (che di aumentare il distanziamento sociale, in questi tempi di alienazione da realtà virtuale se ne poteva anche fare a meno), indossando guanti e mascherine, senza alcun rischio di incrementare il contagio.

Del resto il comitato scientifico ha dato il via libera alla prova orale in presenza per gli studenti della maturità, sancendo la validità di quanto appena esposto. Quindi perché non garantire lo stesso trattamento agli studenti delle terze medie? Si vuol forse implicitamente sottendere che l’esame finale di terza media non abbia alcun valore, così come la licenza che ne consegue?

La didattica a distanza è stata una sfida, non sempre vinta, ma accettata da studenti ed insegnanti che si sono dati molto da fare in questi ultimi mesi. Destreggiarsi tra applicazioni, estensione del registro elettronico, e mail e quant’altro è stato impegnativo per i docenti quanto per gli alunni che, nella maggior parte dei casi, hanno dimostrato capacità organizzative e discreta autonomia.

I ragazzi che concludono la scuola secondaria di I grado avranno una valutazione basata, oltre che sui risultati ottenuti tra I e II quadrimestre, anche sulla presentazione di un elaborato scritto; com’è possibile che questo non possa essere argomentato oralmente?

In conclusione, la nostra richiesta è che anche gli studenti di terza media possano fare un esame orale che dia una giusta conclusione ad un percorso di ben otto anni di primo ciclo di istruzione. Fare un esame orale in presenza, “a porte chiuse” (solo insegnanti ed esaminando), tenendo le opportune distanze, usando tutti la mascherina non dovrebbe costituire un possibile focolaio, così come non lo costituirà per l'esame di Maturità.

Gli esami, per qualsiasi ciclo di studi, rappresentano un momento conclusivo di enorme importanza per ogni studente e vorremmo che questo momento venisse rispettato; per questo chiediamo di poter dare l'opportunità agli studenti di esporre il loro elaborato davanti ad una commissione IN PRESENZA, alla stregua di un esame di Maturità.

Prof.ssa Maria Amoroso

Prof. Michele Chini

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