NO maturità 2020 e perché, dritti al punto

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Chi è al quinto anno sa bene quanto l'esame di Stato sia un evento insieme atteso e temuto.

Negli ultimi giorni se ne discute sempre più ma sembra che si stia stendendo un progetto d'esame sempre più vicino a una messa in scena per tenere vivo "un momento che rimmarrá per sempre impresso nel cuore degli studenti" più che una prova che testimoni l'effettivo impegno degli studenti.

Gli studenti non sostengono questo proggetto, il futuro è loro, dipende sempre meno da questo Esame e  Sondaggi e pagine social lo tesminoniano

Chiediamo che la Ministro prenda qualche minuto per leggere la voce dei suoi studenti in modo da poter veramente "agevolare" la loro carriera scolastica non solo a parole, e non solo sulla base della propria esperienza. È un momento di crisi mai vissuto prima di cui solo studenti e insegnanti hanno vera esperienza

I maturandi 2020 non vogliono avere impresso un momento che non condividono e spiegano perché:

1) non è un esame meritocratico: dare un peso di 60/100 a un colloquio svilisce il lavoro fatto negli ultimi tre anni, con un peso di solo un massimo di 40/100 (in media uno studente raggiunge meno di 40/100 al quinto anno). Altri stati hanno già optato per una valutazione basata sul lavoro svolto dagli studenti nel corso della carriera scolastica, i veri anni sudati sui libri, l'Italia deve sempre essere l'ultima? 

2) la didattica a distanza, come ha sostenuto la Ministro, raggiunge la quasi totalità degli studenti. E il restante? Arriva al giorno dell'esame svantaggiato? 

3) le lezioni online non permettono di arrivare al giorno dell'esame preparati come lo sono stati i nostri coetanei in passato. Manca la preparazione, si legge di insegnanti che assegnano solamente materiale da svolgere individualmente, manca il confronto vero e proprio con gli insegnanti.

4) Manca l'informazione, siamo tutti su una stessa barca che sta affondando. Gli insegnanti non hanno gli strumenti per rassicurare gli studenti e per prepararli al meglio a una prova nuova e non ben definita. Siamo stanchi di aspettare il giorno prima per sapere cosa ci attende il giorno dopo, e avere il peso di una commissione che si aspetta il massimo.

5) studenti e docenti hanno il diritto di essere ascoltati per quanto riguarda il ritorno a scuola: consigliabili meno spostamenti possibili però il progetto è di far spostare mezzo milione di maturandi 

6) lasciamo studenti che per 5 anni hanno dimostrato chi sono, prepararsi per il loro futuro come i test di ammissione rimandati nella maggior parte dei casi tra maggio e giugno (periodo intenso per i maturandi). 

 

Firmate questa petizione per parlare all'unisono con tanti studenti che la pensano alla stessa maniera. Non siamo burattini che devono salire su un palco, siamo il futuro e vogliamo avere voce in capitolo.