NO alla maturità 2020, ecco perchè

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La didattica a distanza non ha funzionato, perché per funzionare sarebbe dovuta arrivare a tutti. Ci sono scuole che si sono adeguate in maniera ottima, come sottolinea giustamente molto spesso la ministra, ma ci sono altre scuole che non ne sono state in grado.

 

Mal gestione del lavoro assegnato:

In questi mesi di didattica online abbiamo potuto appurare che, oltre alle differenze tra i vari istituti, troviamo una discordanza tra il lavoro svolto durante le lezioni e il carico di lavoro assegnato.

Facendo una ricerca tra i vari studenti spicca, infatti, questo problema. I professori, avendo dalla loro poco tempo a disposizione per presentare i nuovi argomenti e per prepararci alle interrogazioni che ne seguiranno, tendono ad aumentare il carico di lavoro assegnato a noi ragazzi, talvolta però in maniera errata.

In questo periodo di quarantena sicuramente non è il tempo da dedicare allo studio che viene a mancare, questo lo sappiamo, infatti il problema non sussiste nella possibilità di farlo ma bensì nella difficoltà che comporta quanto detto.

Noi studenti non riusciamo a prepararci a dovere semplicemente studiando, abbiamo bisogno di spiegazioni e di un dibattito in tempo reale con i nostri professori come lo si aveva prima dell’emergenza COVID-19.

Essendo noi abituati a fare gran parte del lavoro durate le lezioni e trovandoci in una situazione anomala come questa, chiediamo di trovare un punto di incontro tra argomenti trattati e nozioni necessarie a svolgere le interrogazioni.

 

I problemi riscontrati dagli studenti:

Il problema che colpisce molti studenti è la scarsa o in alcuni casi assente connessione, che comporta una problematicità nel seguire le lezioni e di conseguenza una difficoltà ulteriore nella comprensione di quanto spiegato.

Nella mia scuola, come in tante altre, solo alcuni professori utilizzano le video-lezioni. Abbiamo pochissime valutazioni e facciamo 10 ore settimanali (da lunedì al sabato). Quelle poche ore sono assolutamente insufficienti e vengono “recuperate” dal lavoro individuale.

Un altro grande problema l’hanno riscontrato coloro che, come me, hanno contratto il virus perdendo settimane di lavoro. Non escludendo coloro che non sono stati in grado di svolgere al meglio le attività didattiche, causa anche lutti in famiglia.

 

Inefficienza della valutazione finale:

Seguendo quelle che sono le proposte in merito all’esame di maturità, ossia una commissione interna con la presenza di un presidente esterno, pensiamo che la valutazione mediante un solo colloquio orale non sia la migliore delle soluzioni da apportare a questa drammatica situazione, di seguito le motivazioni.

Lo studente che riuscirà ad arrivare pronto all’esame, pur non sapendo precisamente cosa lo aspetta, si troverà dinanzi ad una schiera di professori che lo hanno accompagnato durante la totalità degli anni trascorsi nell’istituto, questo di conseguenza comporterà ad una valutazione non più mirata all’esame stesso, bensì al percorso svolto.

Ciò che è stato appena detto non va assolutamente a puntare il dito sui professori, è soltanto il risultato di una commissione solo ed esclusivamente interna.

 

La nostra richiesta:

La soluzione più adeguata, a detta della maggior parte degli studenti, sarebbe l’annullamento della maturità stessa, motivo per cui viene redatta questa raccolta firme.

Con il possibile annullamento di tale esame non ne conseguirebbe uno stop alle valutazioni, interrogazioni e verifiche verranno tuttavia svolte in modalità online come sempre fatto fino ad ora.

Pensiamoci, in queste condizioni l’esame avrà valore? Assolutamente no. Verremo valutati in base agli anni trascorsi e alle medie avute in passato. Sanno già il voto con cui usciremo, i professori ci conoscono bene, l’esame di quest’anno è solo un’inutile formalità.

Due studenti su tre chiedono l’annullamento dell’esame, com’è possibile che veniamo completamente ignorati?

Chiediamo di valutare gli alunni con la media del triennio (moltiplicata per 10) ed un bonus di 0-10 punti (compresa la lode) attribuito dalla commissione considerando parametri riguardante l’andamento scolastico.

Diamo voce a 300mila maturandi!